Il “Leone socialista” sta per riabbracciare Cosenza. La statua dedicata a Giacomo Mancini sarà ricollocata il prossimo 25 luglio in un luogo altamente simbolico: lo scalone monumentale di Palazzo De Matera, nel cuore del centro storico della città. È qui, nel rione dove nacque, che Mancini mosse i primi passi della sua lunga e influente carriera politica.
L’annuncio è stato dato da Giacomo Mancini Jr., che ha voluto sottolineare la forte valenza della data scelta. “Il 25 luglio non è un giorno qualunque: è l’onomastico del nonno, ma anche l’anniversario della caduta del fascismo. Un giorno di liberazione, di speranza e di memoria”, ha dichiarato, evidenziando il profondo significato storico e personale di questo ritorno.
La statua sarà ricollocata nel centro storico
“Il Leone socialista – ha aggiunto Mancini Jr. – cacciato con violenza dal luogo in cui aveva guidato la città fino all’ultimo, tornerà lì dove tutto è cominciato, davanti alla sede dello storico Partito Socialista. Sarà una festa di popolo, come piaceva a lui”. Un’affermazione che preannuncia una celebrazione partecipata e sentita dalla comunità cosentina, da sempre legata alla figura di Mancini.
Giacomo Mancini Jr. ha voluto esprimere la sua gratitudine a tutti coloro che hanno sostenuto questo ritorno. Un ringraziamento speciale è andato “ai sindaci calabresi che si sono offerti di ospitare la statua nei luoghi più prestigiosi delle loro città, e ai cittadini di via Popilia che avevano proposto con affetto di accoglierla nel loro quartiere”. Ma soprattutto, ha voluto ringraziare “quella moltitudine di persone che ha espresso la propria indignazione per l’offesa grave e immotivata alla memoria della nostra comunità”.
Il 25 luglio, dunque, non sarà solo il giorno della ricollocazione di una statua, ma, nelle parole di Giacomo Mancini Jr., “sarà un giorno per ricucire uno strappo e restituire dignità alla storia della città”. Un evento che si preannuncia come un momento di riappropriazione identitaria e di celebrazione della memoria di un uomo che ha segnato profondamente la storia politica di Cosenza e della Calabria.








