Il nuovo Consiglio regionale parte con ritmo serrato. La maggioranza, guidata in aula da Pierluigi Caputo, chiede subito l’inversione dell’ordine del giorno per anticipare l’illustrazione del Programma di Governo del presidente Roberto Occhiuto. L’opposizione insorge: Ernesto Alecci (Pd) critica la scelta, mentre Enzo Bruno (Tp) ricorda che l’urgenza dell’assemblea era motivata dall’esame di temi finanziari. Dopo una breve sospensione dei lavori, l’aula dà però il via libera alla relazione del presidente.
“Primo presidente riconfermato: continuiamo ciò che abbiamo iniziato”
Occhiuto rivendica il valore politico della riconferma: “Per la prima volta in Calabria un presidente può completare il programma avviato nella legislatura precedente”. Le linee guida per i prossimi cinque anni vengono descritte come “ambiziose“, con l’obiettivo di far diventare il Consiglio una “fucina di idee“, soprattutto su temi complessi come l’Autonomia differenziata, su cui mantiene “un profilo prudente”.
L’obiettivo: superare il pregiudizio sulla Calabria
Il governatore insiste sulla necessità di ribaltare la narrazione nazionale: “La Calabria non è incapace di dare indirizzi al Paese”. Cita la norma regionale sugli NCC, giudicata un esempio per altri territori, e richiama i dati positivi di Banca d’Italia. Sul fronte lavoro, dialogando con gli assessori Montuoro e Calabrese, Occhiuto affronta il tema dell’inclusione e dell’invecchiamento demografico, richiamando la recente elezione del sindaco musulmano di New York, Mamdani.
L’idea che farà discutere: Centri per l’Impiego in Tunisia
Il passaggio più dirompente riguarda il progetto – non contemplato nel programma ufficiale ma illustrato in aula – di aprire centri per l’impiego nei Paesi del Mediterraneo sud, in particolare in Tunisia. “Voglio che la Calabria sia la prima regione d’Italia a farlo – afferma –. Abbiamo risorse per la formazione e potremmo reperire manodopera qualificata per l’edilizia”. Il progetto si rifà al bando per i sopravvissuti alla tragedia di Cutro e punta a offrire “una narrazione nuova della Calabria, che governa i processi invece di subirli”.
Riforma della sanità e Azienda Zero
Al centro del discorso c’è la riforma della sanità, che il presidente definisce “complicata ma necessaria”. “Prima dobbiamo uscire dal Piano di rientro – spiega – poi potremo ridisegnare il sistema”. Sottolinea che la Regione è in equilibrio strutturale da tre anni, condizione essenziale per superare il commissariamento. Occhiuto punta su Azienda Zero, che dovrebbe occuparsi delle funzioni amministrative lasciando alle Asp il compito di garantire i servizi territoriali. L’obiettivo è potenziare la medicina di prossimità per evitare il sovraffollamento degli ospedali.
Il nodo dei medici: “Difficilissimo reclutare in Italia”
Il presidente ricorda le difficoltà nel reperire personale sanitario: “Su 400 medici cubani ne hanno lasciato 11”. Rivela inoltre una novità: una società internazionale, indicata dal Dipartimento di Stato USA, potrebbe fornire 600 medici stranieri di lingua italiana o spagnola. “Una scelta che farà discutere, ma che dimostra che la Calabria cerca soluzioni“.
Mobilità e nuovi collegamenti: “Da Lamezia voleremo anche a Oslo”
Occhiuto elenca i risultati sugli aeroporti: lavori in corso su Reggio Calabria e Lamezia, aumento dei passeggeri e nuovi accordi con compagnie low cost. Annuncia anche un collegamento diretto Lamezia–Oslo e rilancia la pressione sul Governo per ridurre i costi delle tasse aeroportuali a carico della Regione.
Infrastrutture, rifiuti e ambiente
Sul fronte ambientale valorizza il modello dei droni antincendio, già imitato da altre regioni. Anticipa l’idea di inserire nuove figure professionali per la lotta agli incendi. Nel settore rifiuti, la Regione si prepara a bandire la gara per il Termovalorizzatore di Gioia Tauro, mentre sugli impianti idrici annuncia investimenti per 200 milioni di euro. In ambito ferroviario ricorda che, per la prima volta, sono state avviate progettazioni su Alta velocità e SS106: condizione indispensabile per ottenere fondi nazionali.
Protezione civile, terme e portualità
Il presidente evidenzia i 27 milioni destinati alla Protezione civile e rilancia il progetto di una rete regionale delle terme. Sul Porto di Gioia Tauro promette iniziative per aumentare la ricaduta economica sul territorio, rimasta finora marginale nonostante i volumi record del transhipment.
Welfare, lotta al precariato e sostegno alla fragilità
Nel finale, Occhiuto tocca i temi sociali: riforma del welfare, proseguimento delle politiche contro il precariato, attenzione alle donne oncologiche, alla cultura, alla forestazione e all’istruzione. “L’obiettivo – afferma – è continuare sulla strada intrapresa, completando quanto iniziato e costruendo una Calabria più moderna e funzionale”.








