Il Partito Democratico ha rilasciato una nota ufficiale in risposta al nuovo rapporto Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali), definendo i risultati come una “bocciata di nuovo la Regione” e un “disastro della sanità calabrese“.
Le principali criticità rilevate
La nota dei dem sottolinea dati specifici emersi dal report Agenas, evidenziando significative criticità in diversi settori:
Emergenza-Urgenza: Viene riportato che l’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) di Vibo Valentia registra 35 minuti di attesa per un’ambulanza, dato definito come “il dato peggiore d’Italia“. Il PD ha affermato che tale situazione costituisce “un fallimento e si mette a rischio la vita delle persone“.
Prevenzione e Screening: Le ASP di Catanzaro e Cosenza risultano “in fondo alle classifiche nazionali per gli screening oncologici su mammella, cervice e colon“. Il partito ha criticato che “Non garantire la prevenzione vuol dire condannare i cittadini a diagnosi tardive, a percorsi più complicati e dolorosi“.
Interventi Chirurgici: La situazione sugli interventi chirurgici programmati è definita “gravissima“. Catanzarorisulta essere tra le “peggiori realtà italiane per le protesi d’anca entro 180 giorni” mentre l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Dulbecco registra “ritardi pesanti perfino negli interventi oncologici al colon“.
Assistenza Territoriale: Anche il territorio non evidenzia miglioramenti, con l’ASP di Catanzaro che è “in coda anche per l’assistenza domiciliare“. Viene infine ribadito che “la Calabria continua a perdere centinaia di milioni in mobilità sanitaria, perché non riesce a curare i propri residenti“.
Richieste alla governance regionale
Il Partito Democratico ha osservato che il quadro fornito da Agenas è “allarmante” e ha escluso responsabilità da parte degli operatori, i quali “lavorano oltre i limiti“. Le responsabilità vengono attribuite a “una governance regionale abituata alla propaganda e all’immobilismo“.
Il PD Calabria ha concluso chiedendo “misure immediate su screening, emergenza-urgenza, personale e servizi territoriali” ribadendo che “La Calabria ha bisogno di risposte urgenti, di risorse e di una riorganizzazione tempestiva dell’emergenza-urgenza e del sistema della prevenzione“.



