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11 Aprile 2026
11 Aprile 2026
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Un sms-trappola circola a Montepaone: “Tari irregolare”. Il Comune avverte: “Non siamo noi”

Messaggi ingannevoli invitano i cittadini a chiamare numeri a pagamento. L’amministrazione comunale smentisce ogni coinvolgimento e invita alla prudenza. Allerta su un nuovo caso di phishing locale

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A Montepaone l’allerta si diffonde rapidamente, passando di telefono in telefono. Nelle ultime ore diversi residenti hanno ricevuto un SMS che richiama presunte irregolarità legate alla Tari, la tassa sui rifiuti. Un messaggio breve, diretto, costruito per generare urgenza e preoccupazione, due leve tipiche delle campagne di phishing.

Il testo è sempre lo stesso: un invito a contattare con urgenza un numero telefonico per evitare “aggravamenti”. Un linguaggio che simula comunicazioni istituzionali ma che, nei fatti, non ha alcun legame con l’ente pubblico.

Il meccanismo della truffa

La dinamica segnalata dai cittadini presenta tratti ricorrenti. I messaggi provengono da numerazioni mobili sconosciute, spesso con prefissi italiani, e contengono un riferimento diretto a una presunta posizione tributaria irregolare.

L’obiettivo è indurre chi legge a compiere un’azione immediata: chiamare un numero a tariffazione speciale oppure fornire dati sensibili. In entrambi i casi, il rischio è quello di subire un danno economico o la sottrazione di informazioni personali.

La smentita ufficiale del Comune

A chiarire la situazione è intervenuta l’amministrazione comunale di Montepaone con una comunicazione istituzionale diffusa il 10 aprile 2026.

“Il messaggio non proviene dal Comune di Montepaone, né da soggetti autorizzati”, si legge nella nota ufficiale dell’ente. Una presa di posizione netta, che esclude qualsiasi collegamento con gli SMS circolati tra i cittadini.

La precisazione mira a evitare equivoci e a interrompere sul nascere la catena del raggiro, che sfrutta impropriamente il nome dell’amministrazione.

Difendersi dal phishing: l’invito alla cautela

Nel medesimo avviso, il Comune richiama i cittadini a mantenere alta l’attenzione di fronte a comunicazioni sospette. Il comportamento suggerito è improntato alla massima prudenza: evitare qualsiasi interazione con il messaggio, non contattare il numero indicato e procedere alla cancellazione dell’SMS.

Indicazioni semplici ma cruciali per arginare fenomeni sempre più diffusi, che sfruttano la familiarità con strumenti quotidiani come lo smartphone per colpire un pubblico ampio e trasversale.

Un fenomeno in espansione

Il caso di Montepaone si inserisce in un quadro più ampio, in cui le truffe digitali assumono forme sempre più sofisticate. L’uso di riferimenti a tributi locali come la Tari rappresenta una strategia mirata, capace di rendere il messaggio credibile e di aumentare la probabilità di risposta. Le autorità invitano a verificare sempre la provenienza delle comunicazioni e a considerare come sospetti i messaggi che sollecitano azioni immediate legate a pagamenti o pratiche amministrative.

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