In casa Reggina la parola d’ordine è crederci. Nonostante il distacco dalla vetta, l’allenatore Rosario Torrisi mantiene alta la guardia e invita l’ambiente a non trarre conclusioni affrettate prima del tempo. Il tecnico catanese ha ribadito che i bilanci definitivi si faranno solo il tre maggio, al termine dei 450 minuti che mancano alla chiusura del torneo. Reduce da due successi di peso contro Igea e Athletic Palermo, la squadra sembra aver ritrovato lo smalto dei giorni migliori. “A tratti abbiamo anche dato spettacolo – ha dichiarato l’allenatore – e non posso che essere fiducioso per i prossimi impegni. Al netto di qualche errore, siamo contenti del percorso fatto finora”.
L’insidia Gela e la lotta contro il tempo
La trasferta odierna rappresenta uno snodo cruciale. Torrisi non sottovaluta l’avversario, ricordando l’ottimo girone d’andata disputato dai siciliani e la qualità delle loro individualità. Per espugnare un campo storicamente ostile, alla Reggina serviranno concentrazione assoluta e una mentalità d’acciaio. La rincorsa alla Lega Pro resta difficile, ma il tecnico sottolinea come la squadra sia stata capace di rimontare quando in pochi ci credevano. La speranza amaranto passa anche da un eventuale passo falso della Nissa, impegnata in un girone equilibrato dove ogni sfida nasconde insidie. “Non è scontato che i nostri avversari facciano filotto – ha aggiunto Torrisi – e già contro l’Acireale non avranno vita facile”.
Infermeria: buone notizie per Barillà, tegola Pellicanò
Il punto sulla rosa presenta luci e ombre in vista del rush finale. La notizia più rincuorante riguarda il capitano Nino Barillà: gli esami strumentali hanno confermato la guarigione clinica e il giocatore è pronto a rientrare gradualmente in gruppo. Di segno opposto, invece, il bollettino medico riguardante Pellicanò. Il calciatore ha riportato la rottura del legamento crociato e del menisco durante un test con la formazione Juniores. Un infortunio particolarmente doloroso poiché ha colpito lo stesso ginocchio già operato in passato. “Sono profondamente dispiaciuto per lui – ha concluso il tecnico – è un professionista serio e gli auguro una pronta guarigione. Per il resto, la squadra è pronta ad affrontare questo tour de force di tre gare in una settimana”.







