Un episodio di natura intimidatoria ha colpito la comunità di Rosarno, dove ignoti hanno dato alle fiamme l’ingresso dell’ambulatorio del medico di base Aldo Ingegnere. Il fatto si è verificato tra venerdì e sabato notte. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, mentre la Procura della Repubblica di Palmi ha avviato un’indagine per chiarire dinamica e responsabilità.
La condanna dell’Ordine dei medici
A esprimere solidarietà al professionista è stato il Consiglio dell’Ordine dei medici di Reggio Calabria, attraverso il vicepresidente Vincenzo Nociti. “Si tratta di un gesto vile e inaccettabile che colpisce non solo un medico stimato, ma l’intera comunità sanitaria”, ha dichiarato, sottolineando la gravità dell’accaduto.
“Medici in prima linea tra difficoltà e carenze”
Nel messaggio istituzionale viene evidenziato anche il contesto in cui operano i medici di medicina generale: “Lavorano con carichi assistenziali elevatissimi, tra burocrazia, carenza di risorse e continue limitazioni normative”.
“I medici di famiglia rappresentano il primo presidio sanitario sul territorio e rispondono ogni giorno ai bisogni dei pazienti con professionalità e senso del dovere”, viene aggiunto.
Appello alla sicurezza e al rispetto
L’Ordine ha condannato con fermezza l’episodio, richiamando l’attenzione sulla necessità di garantire maggiore sicurezza agli operatori sanitari e di ristabilire un clima di fiducia con la cittadinanza. “La violenza, in ogni forma, va condannata”, è il monito lanciato, insieme all’invito a tutelare e valorizzare il ruolo dei medici di famiglia.







