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24 Maggio 2026
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Violenza domestica a Petilia Policastro: aggredisce l’ex compagna a calci e pugni. Arrestato un giovane nella notte

L'ennesimo episodio di brutalità tra le mura di casa nel Crotonese fa scattare l'intervento immediato dei Carabinieri. La ricostruzione degli investigatori svela mesi di minacce, soprusi e vessazioni taciuti nel silenzio di una relazione ormai logorata.

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La spirale di violenza si è consumata nel silenzio di un legame sentimentale giunto al capolinea, ma l’ultimo brutale episodio ha permesso di spezzare l’isolamento della vittima. A Petilia Policastro, centro della provincia di Crotone, un giovane è stato tratto in arresto dagli uomini dell’Arma dei Carabinieri con la pesante accusa di maltrattamenti in famiglia ai danni della sua ex convivente. L’operazione è scattata a seguito di una violenta colluttazione, scaturita al culmine di un acceso alterco verbale tra i due ex partner.

Secondo la precisa ricostruzione effettuata dai militari, la situazione è precipitata nella notte di ieri. La donna, aggredita improvvisamente e colpita ripetutamente con calci e pugni, è riuscita a mantenere la lucidità necessaria per reagire, trovando la forza di contattare il numero di emergenza e richiedere l’intervento delle forze dell’ordine. La segnalazione telefonica ha attivato immediatamente il protocollo di sicurezza, consentendo alla pattuglia di raggiungere il luogo della segnalazione nel giro di pochissimi minuti e di prestare il primo soccorso alla vittima.

I mesi di soprusi e i provvedimenti giudiziari

L’attività investigativa avviata nell’immediatezza dai Carabinieri ha permesso di appurare come il singolo episodio della notte non fosse affatto un fatto isolato. Dietro i traumi fisici dell’ultima aggressione si celava infatti un contesto di reiterate sopraffazioni, minacce verbali e violenze fisiche che andavano avanti da diverso tempo, caratterizzando negativamente l’intero corso della passata convivenza. Questo drammatico quadro di reati è emerso in modo chiaro sia attraverso la dettagliata testimonianza fornita dalla donna sia grazie ai riscontri oggettivi raccolti sul campo dagli inquirenti.

Di fronte alla gravità degli elementi probatori e alla flagranza di reato, i militari hanno proceduto all’arresto del giovane. Una volta ultimate le procedure burocratiche e le formalità di rito presso la caserma, l’indagato è stato sottoposto alla misura cautelare dei arresti domiciliari, restando a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente per i successivi passaggi processuali.

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