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24 Maggio 2026
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TEDx accende Vibo: il teatro pieno, le storie che spaccano la vita e quella Calabria che prova a cambiare racconto

Dal teatro pieno alle tredici storie raccontate sul palco del Comunale. Il presidente della Fondazione Valentia Anthony Lo Bianco: "Orgogliosi di aver riportato l’evento a Vibo"

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Il Teatro comunale di Vibo Valentia pieno, le luci sul palco, il silenzio dell’ascolto e poi gli applausi. La terza edizione di TEDx Vibo Valentia ha restituito alla città l’immagine di una comunità capace di fermarsi, ascoltare e riconoscersi nelle storie degli altri. Il tema scelto, “Scelte che cambiano una vita”, non è rimasto soltanto uno slogan da locandina: è diventato il filo rosso di una serata costruita attorno a percorsi personali, cadute, rinascite, intuizioni, svolte professionali e ferite trasformate in consapevolezza. A riportare il format internazionale nel cuore della città è stata la Fondazione Valentia, guidata da Anthony Lo Bianco, che ha scelto il nuovo teatro cittadino come luogo simbolico di una scommessa culturale. Una scelta non casuale: il teatro come spazio pubblico, come casa della parola, come punto di incontro tra mondi diversi.

Lo Bianco: “Orgogliosi di aver riportato l’evento a Vibo”

Per Anthony Lo Bianco, TEDx Vibo Valentia è prima di tutto un investimento sulla città e sulla sua capacità di aprirsi a esperienze nazionali e internazionali. “Siamo orgogliosi di aver riportato l’evento a Vibo e, in particolare, nel nuovo teatro”, ha spiegato. Poi il senso dell’edizione: “Abbiamo riunito 13 personalità, non solo locali ma anche nazionali, ognuno di loro con una storia diversa, tutti accomunati da un filo comune, che è quello di una decisione che ha cambiato le loro vite”.

Sul palco, guidati dalla giornalista e presentatrice Lea Orifici e dal manager e conduttore radiofonico Roberto Cosentino, si sono alternati tredici protagonisti: l’assistente europarlamentare Zineb Soukrati, il campione olimpico Andrea Giovannini, l’ex sindaco di Pizzo Gianluca Callipo, l’imprenditrice Ginevra Lamborghini, il fondatore della Comunità Progetto Sud don Giacomo Panizza, la ballerina e personaggio televisivo Shaila Gatta, il medico nutrizionista Tiziano Scarparo, l’avvocato e divulgatore Angelo Greco, l’eurodeputato Pasquale Tridico, l’avvocato penalista Salvatore Staiano, il pizzaiolo e imprenditore Roberto Davanzo, il chirurgo Bruno Nardo e il calciatore senegalese Lys Gomis. Tredici interventi brevi, tredici traiettorie diverse, tredici modi di raccontare il momento in cui una scelta smette di essere un fatto privato e diventa una lezione pubblica.

La forza del cambiamento

Il cuore del format è proprio questo: trasformare una biografia in una domanda collettiva. Qual è la scelta che ci cambia? Quando arriva? La riconosciamo subito o solo dopo, voltandoci indietro? Lo Bianco lo ha spiegato con parole nette: “L’obiettivo di questo format è proprio quello di lasciare un segno nelle persone che partecipano”. E ancora: “Il pubblico può uscire cambiato. Un calciatore professionista, un’imprenditrice molto famosa, medici di chiara fama, avvocati, esponenti politici: sono solo alcuni degli ospiti che, attraverso storie paradigmatiche rappresentano la forza del cambiamento”.

La serata ha così intrecciato spettacolo, sport, diritto, medicina, politica, impresa, impegno sociale e cultura. Ma il punto non era l’elenco dei nomi. Era il modo in cui ciascun racconto ha provato a scardinare una certezza: nessuna vita procede davvero in linea retta. A volte la svolta arriva per scelta, altre volte per necessità. A volte nasce da un’ambizione, altre da una ferita.

Lamborghini: “Ho scelto di dare più importanza all’opinione che avevo di me stessa”

Tra gli interventi più attesi, quello di Ginevra Lamborghini ha portato sul palco una riflessione intima, lontana dagli stereotipi legati al cognome e all’esposizione mediatica. La sua scelta decisiva, ha raccontato, è stata quella di cambiare sguardo su se stessa. “Potrà sembrare una decisione piccola, ma in realtà mi ha trasformata”, ha detto. Poi il passaggio più personale: “Ho scelto un giorno di dare più importanza all’opinione che avevo io di me stessa invece di continuare a confrontarmi con quella che gli altri avevano di me”.

Scarparo: “Ho lasciato la mia gabbia, la mia comfort zone”

Di tutt’altro segno, ma con la stessa intensità, il racconto del medico nutrizionista Tiziano Scarparo. La sua svolta ha riguardato il passaggio dalla professione alla divulgazione, dalla competenza custodita in uno spazio ristretto alla conoscenza messa a disposizione di un pubblico più ampio. “La decisione che ha cambiato veramente la mia vita è stata quella di lasciare la mia gabbia, la mia comfort zone”, ha spiegato. Scarparo ha legato quella scelta al desiderio di raggiungere più persone possibile e di trasformare la conoscenza in uno strumento concreto: “Una scelta che è nata dal desiderio di raggiungere più persone possibile e di trasformare la conoscenza in uno strumento accessibile, soprattutto per le nuove generazioni, e fare proprio dell’educazione alimentare e medica qualcosa di utile per tutti”.

Una città che ascolta

La terza edizione di TEDx Vibo Valentia ha funzionato perché non ha cercato soltanto l’effetto vetrina. Ha messo insieme nomi noti e storie meno prevedibili, profili nazionali e radici locali, esperienze di successo e passaggi dolorosi. In una città spesso raccontata attraverso le sue emergenze, il palco del Comunale ha offerto per una sera un’altra immagine possibile: quella di una comunità che ascolta, si emoziona, si confronta e prova a riconoscere nel cambiamento non una minaccia, ma una possibilità. Il messaggio consegnato dalla serata è semplice e potente: ogni scelta ha un costo, ma anche una direzione. E a volte, proprio nel momento in cui una vita sembra spezzarsi o cambiare rotta, nasce la possibilità di riscriverla.

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