Ancora sangue sulla Statale 106, ancora una vittima lungo quella che da anni viene definita la “strada della morte”. A perdere la vita questa mattina è stato Leonardo Marescalco, 50 anni, originario di Cotronei, morto in un tragico incidente avvenuto nei pressi del bivio di Papanice, nel territorio comunale di Crotone. L’uomo viaggiava a bordo di una moto di grossa cilindrata insieme al fratello gemello Antonio, rimasto gravemente ferito e trasportato d’urgenza all’ospedale di Crotone.
Dinamica ancora da chiarire
L’impatto è avvenuto lungo un tratto particolarmente pericoloso della statale ionica. Al momento gli investigatori stanno cercando di capire se si sia trattato di un incidente autonomo oppure di uno scontro con un altro veicolo. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, i vigili del fuoco, la Polizia Stradale e il personale Anas, impegnato nella gestione della viabilità e nella messa in sicurezza dell’area. Per Leonardo Marescalco, nonostante i disperati tentativi di rianimazione effettuati dai soccorritori, non c’è stato nulla da fare.
Il dolore del sindaco di Cotronei
La notizia della tragedia ha sconvolto l’intera comunità di Cotronei, nel pieno delle celebrazioni dedicate al Santo Patrono. Con un messaggio carico di dolore, il sindaco e presidente della Provincia di Crotone, Antonio Ammirati, ha annunciato l’annullamento delle attività di piazza previste per la giornata. “Una notizia squarcia la nostra Comunità nel mezzo della festività del Santo Patrono. Muore un nostro giovane concittadino, Leonardo Marescalco, in un incidente in moto”, ha scritto il primo cittadino. Parole commosse anche nel ricordo personale della vittima: “Ci lascia un giovane buono, garbato e sensibile, un grande lavoratore al servizio della sua cittadina. Ciao Leonardo, la tua comunità ti è vicina e ti saluta fin lassù”.
La speranza per il fratello Antonio
Grande apprensione anche per le condizioni del fratello gemello Antonio, ricoverato in ospedale dopo il violento impatto. “In questo momento tutta la comunità è attonita e affranta e si unisce nel rappresentare il cordoglio alla famiglia Marescalco, con la speranza che Antonio possa riprendersi nel minor tempo possibile”, ha aggiunto Ammirati.
La scia infinita di incidenti sulla 106
La tragedia riaccende ancora una volta i riflettori sulla pericolosità della SS106, teatro di continui incidenti mortali. Solo poche ore prima, sempre lungo la stessa arteria e a pochi chilometri di distanza, un altro grave schianto aveva coinvolto tre automobili, causando due feriti gravi. Una lunga scia di sangue che continua a trasformare la Statale 106 in una delle arterie più pericolose del Sud Italia.








