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24 Maggio 2026
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Xavier Jacobelli celebra il Catanzaro: “È la squadra più italiana della Serie A e della Serie B”

Anche il giornalista celebra l'impresa dei giallorossi ad un passo dal paradiso calcistico, tra programmazione societaria e la guida di Aquilani

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L’esplosione di gioia che ha pervaso le vie di Catanzaro la notte dopo la qualificazione alla finale dei play-off di Serie B non è passata inosservata agli occhi dei grandi osservatori del nostro calcio. A commentare e celebrare questo momento magico è Xavier Jacobelli, una delle firme più autorevoli e storiche del giornalismo sportivo italiano, già direttore di testate di primo piano come Tuttosport, Corriere dello Sport-Stadio e Il Giorno. Jacobelli ha voluto sottolineare come l’entusiasmo travolgente della tifoseria calabrese in vista della doppia sfida contro il Monza (andata il 24 e ritorno il 29 maggio) non sia affatto un caso.

L’elogio del giornalista al modello Noto e Aquilani

Secondo l’analisi di Jacobelli, questa cavalcata trionfale affonda le sue radici nella stagione strepitosa della squadra calabrese. Il giornalista ha tributato i giusti meriti al lavoro del presidente Floriano Noto e dell’allenatore Alberto Aquilani, capaci di plasmare un gruppo straordinario. Un plauso d’obbligo è andato ai grandi protagonisti in campo, a cominciare dal trascinatore Iemmello, proseguendo poi con Liberali, Pittarello e tutti gli altri calciatori, definiti da Jacobelli come i veri “mattatori” di un’annata indimenticabile, a prescindere da quello che sarà l’esito finale del campo.

Un primato d’italianità e programmazione

Jacobelli ha poi ricordato il peso storico del club: il Catanzaro è stata la prima squadra calabrese ad approdare nel massimo campionato nel 1971, e da quella Serie A manca ormai da 43 anni. Il noto giornalista ha voluto sgombrare il campo da ogni casualità: questo percorso non è un miracolo né il risultato di una fortunata congiuntura astrale. Si tratta, al contrario, del frutto di un lavoro serio, di programmazione e di una scelta precisa: il Catanzaro è infatti la squadra più italiana della Serie A e della Serie B, una strategia basata sulla fiducia nei giovani che sta ripagando pienamente le intuizioni del presidente Noto.

Il riscatto dopo le delusioni passate

Nelle parole di Jacobelli c’è anche il riconoscimento alla resilienza di una piazza che, nelle due precedenti circostanze, aveva visto il proprio cammino arrestarsi in semifinale. Oggi, alla terza qualificazione consecutiva ai play-off e sotto la guida strategica di Aquilani, la squadra sta facendo sognare ad occhi aperti una tifoseria appassionata. Una piazza che, conclude il giornalista, merita davvero di ritrovare quel posto nella massima serie che insegue, sogna e agogna da ben 43 anni.

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