Si è conclusa una due giorni intensa e densa di significati, che ha visto la delegazione catanzarese del Movimento Forense, guidata dall’avv. Giuseppina Frangipane, protagonista attiva nei lavori del Direttivo Nazionale. Sotto il titolo emblematico “Giustizia a due o più velocità. Difendere il territorio, costruire il futuro”, l’evento ha acceso i riflettori sulle profonde disparità che ancora frammentano il sistema giudiziario italiano, facendo tappa per la prima volta proprio in terra calabrese.
Il dibattito, tenutosi tra la suggestiva cornice della Sala dell’Arazzo del Museo Diocesano di Gerace e la città di Locri, ha chiamato a raccolta avvocati, magistrati e rappresentanti istituzionali, tra cui il vice ministro Sisto, il consigliere del CNF avv. Antonello Talerico e il presidente del COA di Locri, avv. Carmela Neri.
I piccoli fori: presìdi di legalità e democrazia
Il messaggio emerso dal confronto è netto e non ammette repliche: la geografia non può determinare la qualità della giustizia. In un Paese che rischia di creare cittadini di serie A e di serie B, i tribunali più piccoli non sono un costo da tagliare, ma una risorsa democratica imprescindibile.
“La giustizia non può essere condizionata dal luogo in cui si vive. Non possono esistere cittadini di serie A e di serie B nell’accesso ai diritti e alla tutela giurisdizionale – dicono i partecipanti -. In tale prospettiva, i piccoli fori rappresentano non già un’anomalia del sistema, ma autentici presìdi di legalità, prossimità e garanzia democratica per le comunità locali”.
Il Sud come laboratorio di una Giustizia uniforme
A chiusura dei lavori, gli avvocati Vittorio Ranieri, coordinatore regionale di MF, e Giuseppina Frangipane hanno espresso grande soddisfazione per il valore politico e professionale dell’incontro, sottolineando come la tappa calabrese sia stata una scelta strategica per denunciare i ritardi e le inefficienze che penalizzano il territorio.
“Aver partecipato ai lavori è stato motivo di orgoglio poiché, per la prima volta, il direttivo nazionale ha fatto tappa nella nostra regione, con un obiettivo ben preciso: accendere i riflettori su di un territorio dove vi è una Giustizia che viaggia, purtroppo, su ritmi diversi – dicono gli avvocati Vittorio Ranieri e Giuseppina Frangipane -. La nostra sezione continuerà a sostenere, con determinazione e spirito di servizio, ogni iniziativa volta a garantire una Giustizia realmente uniforme, efficiente e accessibile su tutto il territorio nazionale, nella convinzione che la difesa dei diritti passi anche dalla tutela dei territori e delle loro comunità professionali”.
Le giornate, coronate dall’impeccabile organizzazione della sezione di Locri e dell’avv. Rocco Lombardo, hanno confermato che l’impegno associativo resta il cuore pulsante dell’ordinamento forense, capace di farsi interprete delle istanze di una giustizia che vuole finalmente superare le differenze regionali.









