Trecento milioni di euro di devastazione e intere comunità in ginocchio. È questo il bilancio provvisorio che il ciclone Harry lascia sui litorali calabresi. “La CISAL Calabria esprime profonda vicinanza e solidarietà a tutte le comunità colpite dal ciclone Harry, che ha devastato i litorali della nostra regione causando danni stimati in oltre 300 milioni di euro”, dichiara Vitaliano Papillo, commissario regionale del sindacato autonomo. Nonostante il Consiglio dei Ministri abbia stanziato i primi 100 milioni di euro, la CISAL giudica la cifra inadeguata, poiché le risorse andranno divise tra tre diverse regioni colpite.
Lo scudo per i lavoratori: ammortizzatori e mutui
Papillo definisce l’evento “un evento drammatico” che rischia di affossare definitivamente famiglie e imprese. Per evitare il collasso sociale, il sindacato chiede a Roma un intervento normativo d’urgenza. “La CISAL Calabria chiede che il Governo proceda all’emanazione di un decreto legge per la ricostruzione, analogamente a quanto avvenuto per l’Emilia-Romagna, stanziando fondi adeguati a garantire il ristoro a imprese e famiglie”. Tra le priorità indicate figurano la sospensione immediata delle rate dei mutui per i residenti delle aree colpite e l’attivazione di ammortizzatori sociali straordinari per i dipendenti di stabilimenti balneari, attività commerciali e strutture turistiche.
Il ruolo della Regione e i poteri speciali
L’attenzione si sposta ora sulla gestione della fase post-emergenziale. La CISAL punta sulla figura del Governatore Roberto Occhiuto, individuato come Commissario delegato per l’emergenza. “Confidiamo che la Regione Calabria, nella persona del Presidente Occhiuto nominato Commissario delegato, eserciti con la massima determinazione i poteri straordinari conferiti per accelerare gli interventi e garantire ristori equi e tempestivi” conclude Papillo. Il sindacato ha già confermato la disponibilità a sedere ai tavoli tecnici per monitorare la salvaguardia dei livelli occupazionali durante la ricostruzione.








