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10 Febbraio 2026
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Covid, Gismondo: “Varianti ne vedremo tante ma siamo alla fine”

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Di “varianti diverse” del coronavirus Sars-CoV-2 “ne vedremo tante”. Però “io mi atterrei a quello che ha affermato l’Organizzazione mondiale della sanità: non siamo mai stati cosi vicini alla fine della pandemia, anzi aggiungerei che siamo alla fine”. Lo ha detto all’Adnkronos Salute Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’Ospedale Sacco di Milano, all’indomani dell’allerta dell’Agenzia europea del farmaco Ema su una nuova ondata di Covid-19 in arrivo, con sottovarianti attenzionate come ‘Centaurus’ (Omicron BA.2.75) e Omicron BA.4.6 che corre negli Usa, e dopo le parole del presidente americano Joe Biden che ha dichiarato finita la pandemia.

È “improbabile” che gli USA riusciranno a eradicare Covid-19 e, anzi, una nuova variante “sospetta”, Ba2.75.2, è all’orizzonte. A frenare l’annuncio trionfalistico del presidente Usa il suo consigliere medico capo, Anthony Fauc.

È “improbabile” che gli USA riusciranno a eradicare Covid-19 e, anzi, una nuova variante “sospetta”, Ba2.75.2, è all’orizzonte. A frenare l’annuncio trionfalistico del presidente Usa il suo consigliere medico capo, Anthony Fauc.

In merito al ruolo dei vaccini, secondo Gismondo “in una pandemia è difficile attribuire a un solo fattore la responsabilità di importanti conseguenze. I vaccini hanno contribuito ad abbassare il numero dei morti – conferma l’esperta – non la circolazione del virus”.

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