In queste ore la Terra è interessata da intense tempeste geomagnetiche dovute a una serie di brillamenti solari e espulsioni di massa coronale (CME). Secondo Mario Giuseppe Guarcello, primo ricercatore dell’Osservatorio Astronomico di Palermo dell’INAF, esiste una alta probabilità di osservare l’aurora boreale stasera nelle regioni settentrionali e una buona probabilità anche nel Centro e nel Sud, fino alla Sicilia.
L’attività solare degli ultimi giorni
Negli ultimi giorni il Sole ha prodotto eventi di forte intensità, tra cui un brillamento X5.1 con espulsione di massa coronale che ha raggiunto il picco ieri mattina. Questi fenomeni si sono combinati con altre CME generate il 7 e il 9 novembre, creando un periodo di picco dell’attività del ciclo solare. L’arrivo di queste particelle cariche sull’atmosfera terrestre genera l’affascinante fenomeno delle aurore boreali, visibili in zone più meridionali del solito grazie all’intensità dei fenomeni solari.
Possibili rischi per la tecnologia
Guarcello mette in guardia su alcune conseguenze negative: le tempeste geomagnetiche possono provocare interruzioni nei sistemi satellitari, fluttuazioni nel funzionamento del GPS, diminuzione della qualità delle comunicazioni radio e malfunzionamenti negli strumenti di navigazione. Anche le reti elettriche potrebbero subire lievi fluttuazioni di tensione.
Come osservare le aurore
Per chi desidera assistere allo spettacolo delle aurore boreali, gli esperti consigliano di scegliere luoghi con visuale libera verso nord, lontano da ostacoli e fonti di luce, e di attendere che le condizioni di buio siano ottimali. La visibilità è comunque soggetta alle interazioni complesse tra particelle solari e campo magnetico terrestre, quindi non è possibile prevedere con precisione l’orario esatto dello spettacolo.



