“Chiediamo ad Agcom di sanzionare Facebook e gli altri social che hanno permesso la pubblicazione di immagini e foto raccapriccianti sull’uomo che si è dato fuoco lunedì scorso a Rende”. Lo affermano, in una nota, Donatella Marazziti, docente di psichiatria a Pisa e all’Unicamillus di Roma, e il giornalista Mario Campanella, già membro del Corecom Calabria.
“Un osservatorio perverso”
“Quelle agghiaccianti immagini e foto – dicono Marazziti e Campanella – hanno violato tutte le norme che i social dovrebbero applicare, aggiungendo dolore alla famiglie dell’uomo e turbando adolescenti e persone sensibili. Non è più pensabile che i social, che hanno gli strumenti per intervenire, diventino cassa di risonanza di chi senza alcun rispetto pubblica di tutto. L’organo di controllo delle comunicazioni – conclude la nota – deve agire per evitare che si degeneri ulteriormente, trasformando il dolore in un perverso e virale osservatorio”.















