Il pareggio per 1-1 tra Avellino e Catanzaro lascia sensazioni contrastanti in casa giallorossa. Nel post partita, l’allenatore Alberto Aquilani ha commentato la prestazione della squadra, evidenziando un equilibrio generale ma anche alcune criticità emerse nei momenti decisivi.
“Abbiamo fatto una partita attenta e per lunghi tratti abbiamo controllato il gioco”, ha dichiarato il tecnico, sottolineando come la squadra abbia interpretato bene la fase centrale del match.
Mancata incisività e occasione sprecata
Secondo Aquilani, il Catanzaro avrebbe potuto indirizzare meglio la gara nelle fasi iniziali: “Ci è mancata maggiore incisività, soprattutto quando la partita era più aperta e sembrava alla nostra portata”. Un’analisi che mette in evidenza la necessità di maggiore concretezza negli ultimi metri, elemento ritenuto decisivo per il salto di qualità della squadra.
Il gol al 94’ e il rammarico finale
Determinante l’episodio nei minuti di recupero che ha permesso all’Avellino di trovare il pareggio. “Subire gol al 94’ lascia inevitabilmente rammarico”, ha spiegato Aquilani. “Non direi che l’Avellino abbia meritato la vittoria, ma è vero che nel finale, anche a causa dell’inferiorità numerica, abbiamo sofferto. Il pareggio può comunque starci”.
Gestione dei finali di gara da migliorare
Il tecnico ha poi richiamato un aspetto ricorrente: la gestione dei minuti finali. “Arriviamo da due partite in cui subiamo episodi decisivi nel finale. È un aspetto su cui dobbiamo crescere”.
Obiettivo crescita e valorizzazione del gruppo
Guardando al percorso stagionale, Aquilani ha ribadito la filosofia del club: “Siamo partiti per costruire una squadra giovane e propositiva. Oggi ce la giochiamo con tutti e vogliamo continuare su questa strada”.
“L’obiettivo è vincere più partite possibile e capire dove possiamo arrivare”, ha aggiunto il tecnico.
Cinismo e qualità sotto porta
In chiusura, un richiamo alla necessità di maggiore efficacia offensiva: “Per fare il salto di qualità serve più cinismo: dobbiamo essere più concreti nelle conclusioni e nelle situazioni offensive. La direzione è giusta, ma dobbiamo completare il percorso”.







