Battuta d’arresto pesante per il Cosenza, che cade 3-1 allo stadio “Curcio” contro il Picerno e scivola al quarto posto in classifica. Gli uomini di Buscè falliscono così l’occasione di accorciare sul Catania, sconfitto dal Crotone, sprecando un turno potenzialmente favorevole. Decisiva una ripresa in cui i lucani ribaltano il match con maggiore cinismo e intensità, sfruttando episodi chiave e palle inattive.
Botta e risposta nel primo tempo
Parte forte il Cosenza, che già al 6’ sfiora il gol con un’azione solitaria di Cannavò, fermato dal palo. Il vantaggio arriva poco dopo: al 9’ Garritano crossa dalla destra, Beretta prolunga e Florenzi al volo batte Marcone per l’1-0.
Il Picerno reagisce con determinazione, costruendo diverse occasioni su calcio piazzato. Dopo alcuni tentativi pericolosi, i lucani trovano il pari al 22’: sugli sviluppi di un corner, Del Fabro svetta di testa e insacca sotto la traversa.
La gara fin qui è un preludio al secondo tempo. Nonostante il buon avvio dei Lupi il Picerno inizia a crescere e a prendere campo.
Ripresa decisiva: il Picerno ribalta tutto
Il Picerno rientra dagli spogliatoi e cambia marcia. Al 60’ arriva il sorpasso: sugli sviluppi di un calcio piazzato, la difesa del Cosenza respinge corto e Bianchi trova un gran sinistro al volo che si infila sotto l’incrocio.
I rossoblù accusano il colpo e pochi minuti dopo arriva l’episodio che indirizza definitivamente la gara. Al 71’, dopo un’azione insistita, Pompei respinge su Abreu ma Cardoni è il più lesto a ribadire in rete per il 3-1. Il gol viene convalidato dopo un check Fvs tra le proteste e il nervosismo generale, che porta anche a due espulsioni per lo staff delle panchine.
Finale senza scosse: il Picerno gestisce e chiude i conti
Nel finale il Cosenza prova ad alzare il baricentro, ma senza trovare il varco giusto. I sette minuti di recupero non cambiano l’inerzia della gara: il Picerno controlla con ordine, sfiora anche il poker in contropiede e difende il doppio vantaggio fino al triplice fischio.
Doccia fredda al Curcio
Il Cosenza spreca una grande occasione per accorciare in classifica e paga una ripresa sottotono, in cui subisce la maggiore determinazione del Picerno. Nonostante la partenza facesse presagire altro, gli uomini di Buscè spariscono man mano dal match scontrandosi rovinosamente contro un avversario gagliardo. Per i lucani, una vittoria fondamentale in chiave salvezza, costruita con carattere e concretezza. I rossoblù dovranno fare memoria di questa partita in vista della post-season.
Il tabellino della partita
PICERNO: Marcone; Del Fabro, Bassoli, Bellodi; Djibril; Bianchi (30’ st Baldassin), Cardoni (42’ st Maiorino), Franco, Gemignani; Pugliese, Abreu. In panchina: Summa, Marino, Coppola, Esposito E. , Salvo, Bocic, Maselli, Pistolesi. All. : De Luca
COSENZA (4-3-3): Pompei; Ciotti (35’ st Mazzocchi), Dametto, Moretti, Caporale (25’ st Emmausso); Garritano (25’ st Ferrara), Langella, Contiliano; Cannavò, Beretta (43’ st Baez), Florenzi. In panchina: Vettorel, Vannucchi, Contiero, Pintus, D’Orazio, Perlingieri, Achour, Ba. All. : Buscè
ARBITRO: Vingo di Pisa
MARCATORI: 9’ pt Florenzi (C), 22’ pt Del Fabro (P), 15’ st Bianchi (P), 22’ st Cardoni (P)







