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17 Dicembre 2025
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Gratteri: “Politico disposto a fare accordi col diavolo pur di essere eletto”

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“Mediamente, un politico è presente sul territorio 4-5 mesi prima dalle elezioni, mentre il capomafia c’è 365 giorni all’anno. Se un candidato al Parlamento si rende conto, negli ultimi giorni, che potrebbe non farcela, è disposto anche a prendere accordi con il diavolo pur di essere eletto”. Lo ha detto il procuratore capo della Repubblica di Catanzaro Nicola Gratteri nel corso di un’intervista rilasciata stasera a ‘Dimartedì’, su La7.

Il magistrato ha anche espresso le proprie perplessità sulla riforma Cartabia, sulla quale “mi sarei aspettato un po’ più di coerenza da Fratelli d’Italia che, quando era all’opposizione, è stata l’unica forza politica a non votarla. L’Europa ha detto di velocizzare i processi, non di non farli”.

Il magistrato ha anche espresso le proprie perplessità sulla riforma Cartabia, sulla quale “mi sarei aspettato un po’ più di coerenza da Fratelli d’Italia che, quando era all’opposizione, è stata l’unica forza politica a non votarla. L’Europa ha detto di velocizzare i processi, non di non farli”.

Tra i temi affrontati da Gratteri anche quello relativo alla realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. “Opere del genere – ha detto il magistrato – devono essere fatte se utili, necessarie e se servono alla collettività. Bisogna chiedere a calabresi e siciliani e vedere come la pensano, ma alla domanda ‘se volete il Ponte’, vi risponderanno che ci sono problematiche come quello delle ferrovie, delle infrastrutture e così via”.

Sulle intercettazioni, invece, Gratteri ha aggiunto che “non è vero quanto sostenuto dal ministro della Giustizia Nordio, e cioè che le intercettazioni costano troppo: costano 3 euro al giorno”.

Per quel che riguarda, invece, il tetto al contante, a giudizio del procuratore capo di Catanzaro l’”Italia si è adeguata all’Europa, ma io sono contrario: meno contante c’è, meno possibilità di saranno per i ‘mazzettari’”.

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