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23 Gennaio 2026
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Sanità in Calabria, Occhiuto: “Pagare di più i medici che vengono da noi”

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“Ho chiamato i medici da Cuba, ne sono arrivati 52 qualche mese fa, e tra qualche giorno ne arriveranno altri 126. I medici cubani sono stati riconosciuti come estremamente qualificati sia dai colleghi italiani che hanno lavorato con loro negli ospedali che da parte dei pazienti. Certo, non è una soluzione strutturale, lo so, la soluzione strutturale è quella dei concorsi. Io ad esempio ho fatto nella mia Regione, in un anno e mezzo, 2.300 nuove assunzioni di unità di personale sanitario, però 1.700 persone sono andate in pensione e molte altre hanno preferito andare a lavorare nella sanità privata, anche perché oggi in Italia conviene di più che operare nel pubblico. Il privato tra l’altro può pagare i medici e gli infermieri come gli pare, mentre nel pubblico siamo vincolati ai contratti collettivi nazionali di lavoro che sono davvero scoraggianti per molti medici e operatori sanitari, ancor di più in una Regione come la mia con un sistema sanitario ancora fatiscente”. Lo ha detto il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, intervenendo a ‘Morning News’, su Canale 5.

“Sanità in Calabria sia ritenuta area disagiata”

“Io faccio spesso un esempio parlando col governo: i magistrati e le forze dell’ordine che scelgono di venire a lavorare in Calabria sono pagati di più e hanno dei benefici di carriera. Benissimo, perché la nostra è una Regione complicata per chi deve assicurare il rispetto della legalità e il contrasto alla criminalità, ed è giusto che venga considerata un’area disagiata. Ma anche la sanità, credo, debba essere ritenuta area disagiata perché parliamo di un settore commissariato da quindici anni”, ha sottolineato il governatore.

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