Si è conclusa positivamente l’esperienza giudiziaria di A. G., accusato del reato di detenzione a fini di spaccio di marijuana. La vicenda (LEGGI QUI) trae origine da quanto successo nella tarda serata del 26 maggio 2022 quando i carabinieri della stazione di Tiriolo, durante un servizio perlustrativo e di prevenzione, avevano colto A. G. intento a prelevare un involucro contenente circa 100 grammi di marijuana dai cassonetti dell’immondizia posti al di fuori della propria abitazione e, all’esito della perquisizione personale e domiciliare, lo avevano tratto in arresto in quanto detentore di un quantitativo totale di grammi 125 di marijuana, posta in sequestro unitamente a bilancino elettronico, quale sostanza verosimilmente destinata allo spaccio a terzi.
Il Tribunale di Catanzaro, nella persona del giudice monocratico Strangis, all’esito del rito abbreviato, ha accolto la richiesta di assoluzione con formula piena avanzata dall’avvocato Vincenzo Pizzari, difensore d’ufficio dell’imputato, e, malgrado la richiesta del pubblico ministero di condanna a pena detentiva per 2 anni e 8 mesi ed alla multa per 12.000 euro, ha pronunciato sentenza di assoluzione per insussistenza del fatto. L’esito del giudizio riabilita la figura di A. G. da sempre estraneo a vicende di rilevanza penale.
Il Tribunale di Catanzaro, nella persona del giudice monocratico Strangis, all’esito del rito abbreviato, ha accolto la richiesta di assoluzione con formula piena avanzata dall’avvocato Vincenzo Pizzari, difensore d’ufficio dell’imputato, e, malgrado la richiesta del pubblico ministero di condanna a pena detentiva per 2 anni e 8 mesi ed alla multa per 12.000 euro, ha pronunciato sentenza di assoluzione per insussistenza del fatto. L’esito del giudizio riabilita la figura di A. G. da sempre estraneo a vicende di rilevanza penale.











