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15 Febbraio 2026
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“Ci vogliono uccidere tutti a partire dai bimbi”, le intercettazioni shock del medico no vax | Calabria7

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di Gabriella Passariello- Dalle prescrizioni contro l’antidoto ufficiale al papilloma virus agli avvertimenti per evitare il vaccino anti-Covid, con discorsi inerenti la loro inutilità e la loro pericolosità. Teorie cristallizzate nero su bianco dal gip del Tribunale di Catanzaro Matteo Ferrante nelle conversazioni intrattenute dal ginecologo Roberto Petrella, destinatario di una misura cautelare agli arresti domiciliari, che arriva finanche ad intimare alcuni suoi pazienti  a non andare in ospedale: “perché ti intubano e muori”. In una conversazione intercettata del 3 dicembre 2021, Petrella diagnostica ad una donna che la zia ammalata che sta a casa sua ha una polmonite interstiziale da vaccino, suggerendole nel corso del dialogo di reperire anche su internet degli antinfiammatori: “Ci serviranno per il futuro perché può succedere a te da un momento all’altro mi vuoi sentire o no, può succedere a tutte le persone vaccinate, il fluimucil conviene prenderlo in anticipo”.

“I vaccinati stanno morendo”

La donna chiede se questi medicinali curino la bronchite e il medico annuisce andando oltre, riferendo che la zia ha anche la miocardite, un’infezione del cuore. Un’affermazione questa che desta perplessità nella signora, visto che la paziente non è stata visitata: “Che ne sai che ha una miocardite?”.  “Dalla tosse”, replica il medico,  “sono le complicanze che creano i componenti dei vaccini. Il fluimucil lattoferrina e compagnia bella li devi prendere anche tu per un mese e li deve prendere tua figlia, il marito, l’altra figlia. Le persone vaccinate stanno morendo a decine al giorno, ascoltami il virus non esiste, lo fanno apposta”. Il ginecologo prescrive non solo la bustina di fluimucil ogni otto ore, ma anche l’antibiotico per consentire alla zia della signora di stare meglio. La tosse diminuisce ma resta costante : “è cronica la malattia, non puoi pretendere che con una bustina si cura, questa ha una polmonite intersistiale da vaccino”.

“Ci vogliono uccidere tutti, a partire dai bambini”

Le perplessità della signora aumentano: “Eh se ha la polmonite deve andare in ospedale” e il ginecologo si irrigidisce esclamando senza mezze parole “e portala dove cazzo ti pare”. Il confronto si inasprisce con la donna che lo interroga: “Dove l’hai vista la polmonite mo tu, non ha la bronchite?” E lui “ha bronchite con miocardite. Devi fare quello che stai facendo cazzo, se la porti in ospedale muore, la intubano e muore, lo vuoi capire oppure no? Prendono 9.500 euro al giorno (ndr i medici) e scrivono Covid lo fanno apposta, nessuno vuole capire che io seguo l’andamento, so la situazione, mo non ti mando un filmato che ha detto un europarlamentare, ci vogliono uccidere tutti, partendo dai bambini: miocardite, pericardite, tromboembolia, morte di notte all’improvviso sono i componenti del vaccino. Tutti i medici prendono soldi, senti un po’ a tuo genero se gliel’hanno aumentato lo stipendio o prende la percentuale, chiediglielo”.

“Se vai in ospedale ti uccidono”

Emblematica la vicenda relativa ad una donna che dopo essere venuta a conoscenza di aver contratto il Covid, dietro consiglio di un comune amico si rivolge a Petrella per ottenere consigli sul trattamento della malattia. Nella prima telefonata, che risale al  2 dicembre 2021, la paziente gli chiede se sia il caso di sottoporsi alle cure monoclonali e il medico si mostra d’accordo assentendo alla sua proposta però solo formalmente, perché nel corso della successiva conversazione le dirà di non recarsi in ospedale. “Allora io ovviamente non sono vaccinata… e c’ho la febbre alta perché io i primi sintomi li ho avuti stanotte, stamattina sono andata a fare il tampone, quindi è una sorte di raffreddore, un po’ di dolori alle ossa”. Il medico le suggerisce nell’immediatezza di prendere antinfiammatori e antibiotici, che però non sortiscono l’effetto sperato e nonostante i dubbi manifestati dalla donna sull’efficacia della terapia domiciliare, Petrella ribadisce di aspettare che la febbre passi, altrimenti “se vai in ospedale ti intubano… No che ti intubano, ti uccidono”. La conversazione si conclude con un cambio di terapia che non prevede il cortisone.  Il gip annota un particolare della telefonata nel momento in cui la donna afferma di essere raffreddata e di avere il Covid. “No, no il Covid non esiste. E’ l’influenza… ancora me lo mettete in mezzo”, risponde nervosamente il medico”. La fine della storia? Le condizioni di salute della donna si aggravano al punto da essere costretta al ricovero.

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