Il porto di Crotone chiude l’anno con 28 navi da crociera e circa 30.000 visitatori accolti tra gennaio e dicembre. Dati che, secondo l’assessore comunale al Turismo Giovanna Lamanna, certificano una crescita costante e indicano come la città stia progressivamente rafforzando il proprio posizionamento tra le destinazioni del Mediterraneo.
Numeri che, sottolinea l’amministrazione, non sono frutto del caso ma il risultato di un percorso avviato nel tempo e costruito su scelte politiche e investimenti mirati.
La strategia del Comune: partire dal cuore della città
Lamanna rivendica il lavoro portato avanti dalla giunta guidata dal sindaco Vincenzo Voce, spiegando che l’obiettivo è stato quello di migliorare l’esperienza dei visitatori partendo dalla città stessa. Al centro della strategia ci sono interventi di qualità urbana, riqualificazione e decoro.
Gli investimenti hanno interessato il centro storico, il Castello di Carlo V, la villa comunale, la nuova segnaletica e diversi progetti di rigenerazione urbana, finanziati anche attraverso royalties, Imu delle piattaforme Eni, il programma Antica Kroton e altri fondi dedicati. Un impegno economico complessivo di diversi milioni di euro.
Secondo l’assessore, si tratta di interventi che non riguardano solo i turisti ma migliorano la vita quotidiana dei cittadini, rendendo Crotone una città più curata e vivibile.
Visit Crotone e il racconto dell’identità
Accanto agli interventi materiali, l’amministrazione rivendica anche un lavoro sul piano della comunicazione. Il progetto Visit Crotone viene descritto come uno strumento capace di raccontare la città con un linguaggio contemporaneo, rafforzandone l’identità e la riconoscibilità verso l’esterno.
Un percorso che, come ricorda Lamanna, nasce da lontano e che oggi arriva simbolicamente alla 28ª nave dell’anno.
Dal ruolo pionieristico di Alfa21 ai grandi operatori internazionali
Nel racconto dell’assessore trova spazio il riconoscimento al lavoro svolto da Alfa21, che già dal 2008 aveva scommesso sul potenziale di Crotone come destinazione crocieristica, quando il settore appariva ancora marginale per il territorio.
Un’attività che ha contribuito alla crescita di professionalità locali e alla valorizzazione di aree spesso poco conosciute. A questa esperienza si affianca oggi un nuovo protagonista di rilievo internazionale: Crotone Cruise Port, società del gruppo Global Ports Holding, il principale operatore mondiale nel settore dei porti crocieristici.
Secondo il Comune, l’investimento del gruppo rappresenta un segnale di fiducia e consente di elevare il livello dei servizi, garantendo una presenza strutturata nelle principali fiere internazionali, da Miami a Dubai.
Da scalo a destinazione: la sfida del mare
“Per la prima volta Crotone non si presenta più come semplice scalo”, afferma Lamanna, ma come vera destinazione turistica. Un passaggio che, secondo l’assessore, è reso possibile anche dal lavoro quotidiano degli operatori portuali e degli imprenditori che investono sul porto, assicurando operatività, occupazione e innovazione.
La collaborazione tra Alfa21, Crotone Cruise Port e gli operatori del settore viene indicata come la base di una strategia condivisa che guarda al mare non come elemento decorativo, ma come leva di sviluppo economico, culturale e identitario.
Il traguardo del 2025 e il punto di partenza
L’obiettivo dichiarato è trasformare Crotone da città sul mare a città di mare, capace di vivere e valorizzare la propria identità marittima. Il porto turistico, nelle sue due dimensioni – crociere e diporto – viene indicato come una delle principali porte d’ingresso e risorse su cui costruire futuro e nuove professionalità.
La chiusura della stagione crocieristica 2025 rappresenta così, per l’amministrazione, un traguardo ma anche un nuovo inizio. I 30.000 turisti arrivati nell’ultimo anno sono, conclude Lamanna, la conferma che la strada intrapresa è quella giusta e che solo attraverso il lavoro congiunto di istituzioni, imprese, operatori e associazioni Crotone potrà esprimere appieno il proprio potenziale.









