× Sponsor
13 Febbraio 2026
8 C
Calabria
spot_img

‘Ndrangheta in Toscana, sequestrati 5 milioni a due imprenditori calabresi

spot_imgspot_img
spot_imgspot_img

La Dia di Firenze e della Polizia hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal gip del Tribunale di Firenze, nei confronti di due imprenditori del settore agricolo provenienti dalle province di Catanzaro e Crotone, ma da anni in Toscana. Secondo le accuse, i due sono indagati per avere impiegato nella propria attività economico-imprenditoriale agricola denaro illecito, per un importo di almeno 1.500.000 euro, in quanto si sarebbero messi a disposizione delle cosche di ‘ndrangheta Grande Aracri di Cutro e alla ‘locale’ di Petilia Policastro ad essa affiliata.

Le indagini

Sulla base delle ipotesi investigative, nell’ambito dell’indagine condotta dalla Dia, e della squadra mobile della questura di Firenze, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Firenze, i due indagati – secondo l’accusa – si sarebbero messi a disposizione delle cosche calabresi per consentire investimenti e impieghi di proventi derivanti dalle attività criminali della ‘ndrangheta.

Il sequestro

Il sequestro ha riguardato una serie di beni immobiliari di tipo rurale ubicati nel comune di Chiusdino (SI), acquistate ad agosto 2007, e consistenti in un fondo agricolo in unico corpo, con alcuni vecchi fabbricati ed annessi rurali, per una consistenza catastale di oltre trecentocinquanta ettari e un valore commerciale complessivo di circa 5 milioni di euro. L’attività d’indagine ha trovato ulteriori riscontri volti a consolidare l’ipotesi investigativa riguardante sia la ricostruzione degli investimenti effettuati in Toscana, sia i legami con persone appartenenti alle cosche calabresi.

© Riproduzione riservata.
spot_imgspot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE