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14 Febbraio 2026
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Calabria
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Stabilimenti balneari su demanio pubblico sul litorale jonico, sette denunce

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I militari del nucleo di polizia ambientale (N.O.P.A.) della Capitaneria di porto di Corigliano Calabro, con personale dell’Ufficio Locale Marittimo di Cariati, hanno denunciato sette persone alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari riscontrando il mantenimento di strutture in legno dedicate a stabilimenti balneari sul pubblico demanio marittimo, oltre il limite temporale previsto, ovvero il termine della stagione balneare. Le denunce sono scattate a seguito di accertamenti condotti lungo il litorale dei Comuni di Corigliano-Rossano e Cariati, in provincia di Cosenza.

Sequestro strutture balneari

In 4 circostanze, la Guardia Costiera ha proceduto a porre sotto sequestro 3.000 metri quadri di aree demaniali marittime dove le strutture rinvenute impedivano la libera fruizione delle spiagge. L’attività posta in essere dalla Guardia Costiera, consistente in un totale di circa 6.600 metri quadri di suolo abusivamente occupato rilevati, consentirà alle autorità di intimare ai trasgressori l’esborso ed il recupero degli indennizzi risarcitori dovuti all’erario dello Stato in ragione dell’illecita occupazione posta in essere.

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