17 Gennaio 2026
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Terzo mondo al cimitero del quartiere Lido di Catanzaro: obitorio pieno di feretri e cappelle con luci spente

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Il cimitero del quartiere Lido di Catanzaro sale nuovamente agli onori della cronaca per un fatto spiacevole. Una vera e propria odissea ha coinvolto i parenti di un’anziana donna il cui feretro è rimasto a lungo in macchina per mancanza di spazio nell’obitorio.





Un enorme ritardo sulla tumulazione delle tombe che crea tanta rabbia tra la gente costretta a sopportare, oltre al dolore per la perdita del proprio parente, pure la visione della bara trattata quasi come merce da depositare temporaneamente in un magazzino. “Non c’erano nemmeno i carrelli disponibili per poggiare anche provvisoriamente la bara – ha denunciato Fabio Carlone -. Per un mero caso fortuito, tra i parenti c’era un possessore di cappella e il feretro è stato posizionato temporaneamente lì. Ma anche per fare questo – spiega – è stata un’autentica odissea: per arrivare nella zona delle cappelle abbiamo dovuto percorrere una strada sterrata tra i terreni e si è reso necessario addirittura spingere fisicamente la macchina. L’ulteriore beffa è stata riscontrare la mancanza delle luci votive nelle cappelle. Un disastro”. E la situazione è parimenti indecorosa nel cimitero di via Paglia (LEGGI QUI), dove continuano ad arrivare bare che non trovano una loro collocazione. 

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