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6 Dicembre 2025
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Topi tra i banchi di scuola: gli studenti del Liceo “Berto” in sciopero a Vibo

L’emergenza igienica del Liceo Scientifico di Vibo Valentia diventa simbolo di un sistema scolastico fragile. Gli studenti restano fuori dalle classi in attesa di interventi concreti

A Vibo Valentia, al Liceo Scientifico “G. Berto”, le aule si svuotano non per scioperi nazionali o manifestazioni sociali, ma per un problema molto più concreto: la presenza di topi nei corridoi. Da giovedì, diversi studenti hanno deciso di non entrare in classe, trasformando una normale giornata scolastica in una protesta concreta, guidata dalla paura per la propria sicurezza.

La segnalazione della dirigente

La dirigente scolastica ha immediatamente segnalato la situazione alla Provincia, responsabile degli interventi di manutenzione, richiedendo un’azione urgente di derattizzazione. Secondo gli uffici competenti, le procedure sarebbero già state avviate, ma nel frattempo la preoccupazione tra gli studenti persiste, e le aule sembrano diventate territori ostili più che spazi di apprendimento.

Paura e dubbi tra gli studenti

Non torneremo finché non avremo certezze sulla sicurezza”, ripetono i ragazzi nei gruppi di messaggi e nelle conversazioni tra compagni. La protesta, inizialmente simbolica, potrebbe proseguire a lungo. La scena è surreale: studenti che si organizzano per rimanere fuori, docenti costretti a insegnare ai muri vuoti, genitori in apprensione. Un problema che in altre città si risolverebbe in poche ore, qui si trasforma in emergenza e in caso di coscienza collettiva.

Oltre i topi: un sistema da rivedere

Dietro la presenza dei roditori si nascondono trascuratezza, mancanza di manutenzione e abbandono. La scuola, spazio che dovrebbe essere il più sicuro e protetto per ragazzi e personale, perde la fiducia degli studenti. L’allarme non riguarda solo i roditori, ma la percezione di un sistema scolastico che stenta a garantire sicurezza e condizioni dignitose.

La richiesta di interventi immediati

La comunità scolastica chiede azioni rapide e concrete, dalla completa derattizzazione alla verifica strutturale dell’edificio. Solo con trasparenza, controlli puntuali e interventi efficaci sarà possibile restituire agli studenti il diritto a un ambiente sano e sicuro, evitando che una piccola emergenza diventi un simbolo della fragilità del sistema scolastico locale.

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