Una sequenza di tre terremoti è stata registrata nella mattinata di oggi, 15 gennaio 2026, nel Mar Ionio Settentrionale, al largo della costa calabrese e in particolare di fronte a Crotone. Gli eventi, tutti di magnitudo moderata ma avvenuti a profondità significative, sono stati localizzati dalla Sala Sismica INGV di Roma.
Il sisma più forte: magnitudo 3.8
La scossa di magnitudo 3.8 è avvenuta alle 8:35:17, con epicentro in mare alle coordinate 38.6167 latitudine, 18.0203 longitudine, a una profondità di 76 chilometri.
Si tratta dell’evento più intenso della sequenza, avvertito debolmente solo in alcune aree costiere, senza segnalazioni di danni.
Due eventi ravvicinati tra le 9:14 e le 9:38
Poco dopo, alle 09:14:08 , l’INGV ha registrato un terremoto di magnitudo 3.7, localizzato alle coordinate 38.5318, 18.1948, a una profondità di 94 chilometri.
Alle 09:38:51, infine, una terza scossa di magnitudo 3.4 ha interessato la stessa area marina, con epicentro a 38.6088, 18.0960 e una profondità di 107 chilometri.
INGV: “Fenomeni tipici della sismicità profonda ionica”
Dalla Sala Sismica INGV-Roma fanno sapere che si tratta di eventi profondi, caratteristici dell’area ionica:
“Sono terremoti che avvengono a grande profondità e che, proprio per questa ragione, difficilmente producono effetti in superficie. I dati sono preliminari e in costante aggiornamento”.
Nessuna criticità, ma monitoraggio continuo
Al momento non si registrano danni a persone o cose. La Protezione civile e l’INGV continuano a monitorare l’evoluzione della sequenza, che rientra nella normale dinamica sismica del bacino ionico, una delle aree più attive del Mediterraneo.








