× Sponsor
12 Aprile 2026
12 Aprile 2026
spot_img

Vibo, tensione al Pronto Soccorso. Guardia giurata picchiata da un 55enne e gabbiotto vandalizzato

Un diverbio per un parcheggio si trasforma in violenza davanti all'ingresso del reparto d'urgenza. Un uomo aggredisce un agente della sicurezza e danneggia le strutture dell'ospedale

spot_img

Il Pronto Soccorso dell’ospedale di Vibo Valentia è stato, suo malgrado, protagonista di preoccupanti momenti di violenza e paura. Tutto ha avuto inizio intorno alle ore 18, quando un uomo di 55 anni, residente a Mileto, è giunto in struttura insieme al figlio per richiedere assistenza medica. L’utente ha lasciato la propria vettura proprio dinanzi all’accesso riservato alle ambulanze, bloccando di fatto il transito dei mezzi di emergenza del 118. Nonostante i solleciti degli addetti alla sicurezza della Sicurtransport, che lo invitavano a liberare il passaggio, l’uomo ha inizialmente opposto un netto rifiuto, spostando il veicolo solo in un secondo momento grazie alla mediazione di un conoscente.

Calci, pugni e strutture danneggiate

Quello che sembrava un diverbio ormai risolto è però degenerato improvvisamente in un’aggressione fisica. L’uomo si è scagliato contro una delle guardie giurate, colpendola con calci e pugni sotto gli occhi increduli degli altri utenti presenti in sala d’attesa. Non pago, l’aggressore ha sfogato la propria rabbia contro il gabbiotto utilizzato dal personale di vigilanza, riuscendo a lesionare il vetro divisorio della postazione. Il caos generato ha aumentato il clima di apprensione tra i familiari e i pazienti in attesa, rendendo necessario l’intervento immediato delle forze dell’ordine.

Intervento dei Carabinieri e bilancio dell’episodio

Sul posto sono giunti tempestivamente i Carabinieri, allertati dal personale sanitario, insieme al responsabile della società di vigilanza privata, Rino Bruzzano. L’aggressore è stato condotto in caserma per essere interrogato e la sua posizione è attualmente al vaglio degli inquirenti. La guardia giurata coinvolta ha riportato ferite ed escoriazioni giudicate guaribili in pochi giorni, ma l’episodio lascia ferite più profonde sul piano della sicurezza collettiva. Questo nuovo caso di violenza riporta infatti al centro del dibattito la vulnerabilità degli operatori sanitari e dei servizi di vigilanza, quotidianamente esposti a reazioni incontrollate all’interno dei presidi ospedalieri della provincia.

spot_img

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE