× Sponsor
6 Dicembre 2025
6.9 C
Calabria
spot_img
spot_img

Calabria lontana dalla cultura e dal benessere. Solo un terzo degli adolescenti legge libri non scolastici

Un’allarmante fotografia scattata da Save the Children rivela un Sud in affanno: solo un adolescente su tre legge libri non scolastici e oltre uno su tre non pratica sport

La XVI edizione dell’Atlante dell’Infanzia a Rischio “Senza Filtri”, diffusa da Save the Children, dipinge un quadro di diffuse e marcate criticità per gli adolescenti calabresi, esponendo un divario Nord-Sud che si acuisce su più fronti: istruzione, salute mentale, accesso alla cultura e dinamiche digitali. In Calabria, gli adolescenti rappresentano il 6,9% della popolazione, una quota sostanzialmente in linea con la media nazionale, e le famiglie con un solo figlio ammontano al 24,7% del totale. Tuttavia, i dati svelano che, dietro questi numeri demografici stabili, si cela una preoccupante povertà educativa che limita severamente le opportunità di crescita e l’acquisizione delle competenze culturali di base.

Il crollo del tempo libero: sport, libri e musei

L’analisi del rapporto Istat mette in luce carenze critiche nell’accesso alle attività culturali e fisiche. In Calabria, la percentuale di adolescenti che legge libri non scolastici si ferma a un desolante 35,3%, un dato nettamente inferiore al 53,8% registrato a livello nazionale. La situazione è altrettanto critica sul fronte dello sport: la regione detiene il valore più alto d’Italia per la mancata pratica di attività fisica, con il 35,1% dei giovani che non pratica alcuno sport. Il contatto con il patrimonio culturale è ugualmente debole: solo poco più di un terzo degli adolescenti calabresi, il 37,9%, ha visitato mostre o musei nell’ultimo anno, contro il 50,1% della media italiana. Ancora più bassa la partecipazione a visite a siti archeologici, ferma al 27,8% in Calabria a fronte del 40,2% nazionale.

Crisi istruzione e salute mentale: servizi inesistenti

Le fragilità educative si riflettono inevitabilmente sui percorsi scolastici: la Calabria registra un tasso di dispersione implicita dell’11,6%, superiore alla media italiana dell’8,7%. Nonostante un abbandono precoce degli studi pari al 10,8% – un dato in progressivo miglioramento – il sistema è sotto stress. La criticità più allarmante, però, riguarda la salute mentale: la Calabria è, a oggi, tra le quattro regioni italiane completamente prive di posti letto in reparto di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA). Questa carenza strutturale incide drammaticamente sull’accesso tempestivo ai servizi, in un periodo storico che vede una crescente domanda di supporto psicologico nel post-pandemia; prova ne sono i 64.319 accessi ai pronto soccorso nazionali per disturbi mentali di bambini e adolescenti registrati nel solo 2023.

L’ambra del digitale: ansia e cyberbullismo

Una parte centrale e in rapida evoluzione del rapporto si concentra sulle relazioni online nella fascia d’età tra gli 11 e 17 anni. L’uso problematico della rete è in aumento, riguardando il 13% dei ragazzi, mentre il 27% dichiara di provare ansia o nervosismo quando non può connettersi. Il cyberbullismo emerge come un fenomeno in forte espansione: il 47,1%degli adolescenti dichiara di aver subito almeno un episodio, un aumento vertiginoso rispetto al 31,1% rilevato nel 2018. Sono diffusi anche comportamenti legati alla gestione conflittuale delle relazioni digitali, come il ghosting (30%), e circa il 37% degli adolescenti accede a contenuti pornografici, con percentuali decisamente più elevate tra i maschi. Nonostante l’elevata esposizione, è da notare che la stragrande maggioranza degli intervistati dichiara di mantenere rapporti soddisfacenti sia con gli amici (oltre l’82%) sia con i genitori (78%), suggerendo che la dimensione digitale coesiste con una rete affettiva offline che, per ora, mantiene la sua solidità. Il quadro generale calabrese rimane tuttavia quello di una regione in cui le opportunità di benessere e culturali sono fragili, a fronte di rischi digitali crescenti e di una grave inadeguatezza dei servizi sanitari dedicati.

ARTICOLI CORRELATI

ULTIME NOTIZIE