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16 Maggio 2026
16 Maggio 2026
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Nuovo assetto urbanistico a Crotone, Ance e Comune faccia a faccia sul Piano strutturale

I Costruttori edili chiamano l’Amministrazione al dialogo sul futuro sviluppo della città tra costi di costruzione e Pai

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La discussione sul futuro urbanistico di Crotone ha imboccato un punto di svolta. Nella sede di Ance Crotone, davanti a una platea numerosa, il mondo delle costruzioni e l’amministrazione comunale hanno affrontato senza filtri i tre dossier che orienteranno la crescita della città: il nuovo Piano Strutturale Comunale, l’attesissimo aggiornamento dei costi di costruzione e il contestato Piano di Assetto Idrogeologico. L’incontro, coordinato dal direttore generale Luigi Leone e presieduto dal presidente Giuseppe Sammarco, ha visto la partecipazione del sindaco Vincenzo Voce, dell’assessore all’Urbanistica Giovanni Greco, dell’ingegnere Francesco Lagani e del past president Giuseppe Villirillo.

Leone: “Servono regole chiare e competenze definite”

Il direttore generale Luigi Leone ha sintetizzato i nodi irrisolti che preoccupano le imprese: «Il punto non è contestare un atto, ma capire come le scelte tecniche influiscono sulla vita economica della città».

Leone ha richiamato due questioni centrali. La prima riguarda la competenza decisionale sui costi di costruzione, che secondo Ance dovrebbe restare prerogativa del Consiglio comunale e non della Giunta. La seconda concerne la transizione verso i nuovi valori, fermi da ventidue anni: un aggiornamento necessario, ma impossibile – secondo l’associazione – da applicare senza gradualità in un mercato già provato.

Sul PAI, Leone ha evidenziato una criticità sostanziale: «Non si può ignorare l’esistenza di opere che hanno ridotto il rischio idraulico. Il mancato collaudo non cancella la realtà tecnica». Da qui la richiesta di un tavolo immediato per evitare un piano “impugnabile” e potenzialmente dannoso.

Sammarco: “L’edilizia è il termometro dell’economia locale”

Il presidente Giuseppe Sammarco ha descritto l’attuale fase come decisiva: «Quando si ferma l’edilizia, si ferma tutto: lavoro, investimenti, rigenerazione».

Ha ricordato che a giugno Ance aveva già presentato proposte operative e oggi ribadisce la necessità di tempi certi, norme leggibili e strumenti urbanistici utilizzabili. Sammarco ha anche rilanciato la disponibilità dell’associazione a un confronto permanente: «Lo sviluppo richiede cooperazione tra istituzioni, imprese e professionisti. Ance c’è».

Lagani e Villirillo: i nodi tecnici fra costi e rigenerazione

L’ingegnere Francesco Lagani ha illustrato gli effetti dei nuovi parametri sui costi di costruzione, sottolineando che la normativa regionale prevede margini di riduzione legati alla tipologia e alla qualità degli interventi.

Il past president Giuseppe Villirillo, invece, ha concentrato l’attenzione sulle ricadute del PSC, richiedendo un’analisi più accurata delle aree produttive e delle zone di transizione urbana, considerate strategiche per la rigenerazione.

Greco: “Aggiornamento necessario, ma apriamo a incentivi”

L’assessore all’Urbanistica Giovanni Greco ha ripercorso le motivazioni amministrative: il parametro dei costi non veniva adeguato da oltre vent’anni, creando un ritardo che esponeva il Comune a un possibile danno erariale. L’aggiornamento, secondo Greco, si limita a riallineare Crotone alla media regionale.

Pur difendendo il provvedimento, l’assessore ha aperto alla possibilità di misure di sostegno: «Non si torna indietro, ma si può lavorare insieme per attenuare l’impatto. Sul PSC ascolteremo tutte le osservazioni: è il momento di migliorare lo strumento».

Voce: “Il PAI deve riconoscere le opere esistenti”

Il sindaco Vincenzo Voce ha chiuso il confronto ringraziando Ance per il dialogo e ribadendo che l’aggiornamento dei costi è un atto dovuto: «Recuperiamo un vuoto di 22 anni. Nessuna decisione è stata presa contro qualcuno».

Sul PAI, Voce ha confermato la richiesta di un tavolo tecnico alla Regione: «Le opere ci sono, funzionano e hanno contribuito alla sicurezza del territorio. Questo deve emergere. Non accetteremo che il nuovo PAI penalizzi Crotone».

Verso un dialogo permanente

Al termine della riunione, sia Ance Crotone sia il Comune hanno riconosciuto la necessità di una sede stabile di confronto. L’obiettivo è accompagnare in modo responsabile e condiviso la trasformazione urbana dei prossimi anni, garantendo equilibrio tra legalità, sostenibilità economica e sicurezza idrogeologica.

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