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11 Aprile 2026
11 Aprile 2026
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Olio extravergine Calabria, nuovi successi nella Guida Slow Food Italia 2026

La regione ottiene nuovi riconoscimenti nella Guida Slow Food 2026. Gallo: "Con il Piano olivicolo 50 milioni per modernizzare impianti e frantoi e rafforzare la filiera"

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Nuovi importanti riconoscimenti per l’olio extravergine calabrese, inserito con numerose produzioni tra le eccellenze nazionali della Guida 2026 di Slow Food Italia. Un risultato che conferma il ruolo crescente della regione nel panorama olivicolo italiano, con un’attenzione particolare alla qualità e alla sostenibilità delle produzioni.

Le aziende calabresi si distinguono ancora una volta per la capacità di valorizzare il legame tra territorio e produzione, rafforzando un comparto che negli ultimi anni ha intrapreso un percorso strutturato di crescita.

Filiera olivicola in crescita e riconoscimenti nazionali

Il posizionamento degli oli calabresi nella guida rappresenta un segnale di consolidamento per l’intero settore, che si conferma tra i più dinamici dell’agroalimentare regionale. La valorizzazione delle produzioni locali passa attraverso standard sempre più elevati e una maggiore attenzione alla qualità del prodotto finale, elementi che hanno contribuito al riconoscimento ottenuto a livello nazionale.

Gallo: “Investimenti per modernizzare il comparto”

Soddisfazione da parte dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo, che ha sottolineato il valore del risultato raggiunto dalle imprese calabresi. “La presenza di numerose eccellenze tra gli oli premiati conferma il lavoro dei produttori e la solidità della nostra filiera”, ha dichiarato.

Piano olivicolo da 50 milioni per innovazione e competitività

La Regione Calabria sta sostenendo il settore con un piano di interventi dedicato. “Attraverso il Piano olivicolo destiniamo 50 milioni di euro alla modernizzazione degli impianti, al sostegno dei frantoi e al rafforzamento complessivo della filiera”, ha spiegato Gallo. L’obiettivo è rendere il comparto più competitivo attraverso innovazione, tracciabilità e valorizzazione del prodotto, puntando su una crescita strutturale e duratura.

Qualità e sostenibilità come modello di sviluppo

Secondo l’assessore, il riconoscimento di Slow Food non rappresenta un punto di arrivo, ma un passaggio significativo in un percorso più ampio. Il settore olivicolo calabrese viene così indicato come modello di sviluppo basato su qualità, sostenibilità e integrazione della filiera, elementi chiave per la sua evoluzione futura.

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