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11 Aprile 2026
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Sanità, lavoro, tirocinanti e grandi opere: sindacati e Regione a confronto. Occhiuto incontra Cgil, Cisl e Uil

Nel confronto emerse le priorità: Piano di rientro, vertenza Abramo, stabilizzazioni e infrastrutture strategiche

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Sanità, lavoro e infrastrutture sono stati i temi centrali del confronto tra i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Calabria e il presidente della Regione Roberto Occhiuto, durante l’incontro che si è svolto alla Cittadella regionale di Catanzaro.

Tra gli argomenti più rilevanti, l’uscita dal commissariamento della sanità, che dopo 17 anni segna un passaggio istituzionale importante per la gestione del sistema sanitario calabrese.

Un passaggio accolto positivamente dai sindacati, ma con prudenza. “La Regione recupera la gestione ordinaria – ha spiegato la segretaria generale della Uil Calabria, Mariaelena Senese – ma restano vincoli importanti sulla spesa e sull’organizzazione. È necessario uscire anche dal piano di rientro. Il presidente ci ha assicurato che sta lavorando per arrivarci in tempi rapidi”.

La vertenza Abramo e il tema degli ammortizzatori sociali

Sul fronte del lavoro il confronto si è concentrato anche sulla vertenza Abramo, uno dei dossier più delicati degli ultimi mesi. “Sappiamo che al ministero è stato sottoscritto l’accordo per l’avvio degli ammortizzatori sociali – ha detto Senese – ma a distanza di un anno e mezzo dall’accordo per la stabilizzazione arrivare alla cassa integrazione non è certo una buona notizia. Il presidente però ci ha assicurato che prima della fine della cassa integrazione straordinaria sarà trovata una soluzione”.

Infrastrutture e alta velocità, il ritardo da colmare

Nel confronto è emersa anche la questione delle infrastrutture strategiche, con particolare riferimento alla Statale 106 e alla linea Catanzaro–Reggio Calabria.

“Siamo ancora allo studio di fattibilità – ha osservato Senese – ma senza progettazione e senza risorse stanziate si parla del nulla”.

Il piano regionale dei trasporti, che prevede investimenti per 34 miliardi in vent’anni, è stato definito ambizioso, ma secondo i sindacati servono passi concreti soprattutto sul fronte dell’alta velocità ferroviaria. “Manca ancora un miliardo di euro per portare l’alta velocità fino a Praia a Mare”, ha sottolineato.

Sanità territoriale e stabilizzazioni

Sul capitolo sanità è intervenuto anche il segretario generale della Cisl Calabria, Giuseppe Lavia, che ha ribadito la necessità di superare definitivamente i vincoli finanziari. “Abbiamo giudicato positivamente l’uscita dal commissariamento – ha dichiarato – ma resta urgente uscire dal piano di rientro per allentare i vincoli sugli investimenti e sulle assunzioni”.

Lavia ha inoltre posto l’accento sulla necessità di rafforzare il personale sanitario. “Non possiamo permetterci di perdere lavoratori nella sanità. Abbiamo chiesto la stabilizzazione degli infermieri e del personale a tempo determinato, oltre alla realizzazione di ospedali e case di comunità per rilanciare la medicina territoriale”.

Precariato e tirocinanti: la richiesta dei sindacati

Sul fronte del lavoro, la Cisl ha evidenziato la necessità di affrontare il problema del precariato. “Serve un piano operativo per dare garanzie ai circa 900 tirocinanti esclusi dalle stabilizzazioni. Non dobbiamo lasciare indietro nessuno”, ha aggiunto Lavia.

Cgil: “Le risposte devono arrivare subito”

Più critico il giudizio del segretario generale della Cgil Calabria, Gianfranco Trotta, che ha richiamato la necessità di risultati concreti. “È vero che siamo usciti dal commissariamento – ha detto – ma restiamo pienamente nel piano di rientro e non abbiamo ancora le mani libere sulla spesa”.

Trotta ha evidenziato come il tempo delle attese stia finendo: “Il presidente si è impegnato a uscirne, ma i tempi non sono brevi. Le risposte stanno arrivando, ma per noi il tempo sta per scadere”.

Il segretario della Cgil ha inoltre rilanciato i temi dei tirocinanti, degli Lsu e Lpu, chiedendo impegni concreti. “Se le risposte non arriveranno a stretto giro – ha avvertito – non resta altro strumento che la mobilitazione. I calabresi aspettano risposte su lavoro, sanità e infrastrutture”».

Un confronto che segna l’avvio del dialogo

Nel complesso, i sindacati hanno definito l’incontro con il presidente della Regione un punto di partenza positivo, sottolineando però la necessità di verificare nei fatti gli impegni assunti.

Il confronto tra Regione e parti sociali, dunque, resta aperto su alcune delle questioni più delicate per il futuro della Calabria: sanità, occupazione e infrastrutture.

*Foto: ANSA

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