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16 Gennaio 2026
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Calabria
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Processo al clan Anello di Filadelfia, chieste pene pesanti in appello. Invocati oltre 12 anni per gli Stillitani (NOMI)

Mancano ancora quattro posizioni da discutere e il sostituto procuratore generale formulata le relative richieste nell'udienza calendarizzata il 13 gennaio prossimo

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Condanne pesanti sono state chieste per gli imputati, giudicati con rito ordinario, nel processo  di appello “Imponimento”, nato dalla maxi operazione  della Dda di Catanzaro, che punta a dimostrare le attività illecite del clan Anello di Filadelfia e delle consorterie alleate su una vasta porzione di territorio a cavallo tra il Vibonese, l’hinterland lametino, parte dell’entroterra catanzarese e i presunti intrecci con i “colletti bianchi” della provincia di Vibo. Il sostituto procuratore generale della Corte di appello di Catanzaro Raffaela Sforza ha chiesto ai giudici di ribaltare il verdetto assolutorio in condanna nei confronti, tra gli altri, dei fratelli Stillitani, di Francescantonio Tedesco, ex consigliere comunale di Vibo, di Alessandro Teti, ex sindaco di Cenadi, invocando pene severe e condanne più incisive per coloro che in primo grado avevano intascato pochi anni di reclusione, come l’ex assessore del Comune di Polia Giovanni Anello.

Le richieste di pena da aggravare e il verdetto di primo grado 

In particolare, su ricorso della Dda di Catanzaro, il pg ha invocato in aula per Bruno Simone Anania, di Curinga 3 anni di reclusione, (assolto in primo grado); l’ex assessore del Comune di Polia Giovanni Anello 20 anni di reclusione (3 anni in primo grado); Rocco Anello, di Filadelfia 25 anni e mesi 4 di reclusione (24 anni in primo grado); Antonio Attisani, di Francavilla Angitola, 1 anni e 6 di reclusione di reclusione (assolto in primo grado); Nazzareno Bellissimo, di Monterrosso Calabro 17 anni e 4 mesi di reclusione (5 anni e 9 mesi in primo grado); Raffaele Mariano Bertucci, di Spadola, 6 anni di reclusione (in primo grado assolto); Giuseppe Costantino, di Filadelfia 15 anni di reclusione (in primo grado assolto); l’ex vicesindaco di Parghelia Francesco Crigna, 3 anni e 4 mesi di reclusione (in primo grado 3 anni); Giovanni Damiano Deodato ex consigliere comunale di Cenadi, 10 di reclusione (in primo grado 2 anni e 9 mesi); Gennaro D’Urso, di Sant’Angelo a Fasanella (Sa), 4 anni di reclusione e 1500 euro di multa (in primo grado assolto); Giovanni Fabiano, di Chiaravalle Centrale 10 anni e 4 mesi di reclusione (in primo grado 2 anni e 8 mesi); Mario Galati, di Polia responsabile dell’Utc, 2 anni di reclusione e 400 euro di multa (in primo grado assolto); Gaetano Gori, di Cardinale, anni 2 di reclusione ed euro 400 euro di multa (in primo grado assolto); per  Maurizio Michienzi, di Filadelfia, 11 anni e 10 mesi di reclusione (in primo grado 11 anni e 4 mesi); Salvatore Pilieci, estinzione del resto per prescrizione; Rosario Pugliese, alias Cassarola, di Vibo Valentia, 7 di reclusione e 6mila euro di multa (in primo grado assolto); Gaetano Ruscio, di Filadelfia anni 17 e mesi 6 di reclusione (in primo grado 3 anni e 6 mesi); Pasquale Scordio, di Tropea 3 anni e 6 mesi di reclusione (in primo grado 3 anni); Mario Serratore, di Filadelfia 4 anni e sei mesi di reclusione ed euro 1500 di multa (in primo grado prescrizione); Emanuele Stillitani, di Pizzo, anni 12 e mesi 8 di reclusione (in primo grado assolto); Francescantonio Stillitani, di Pizzo, 12 anni e mesi 8 di reclusione (in primo grado assolto); Maria Alfonsina Stuppia, di Pizzo, dirigente comunale, 4 di reclusione e 1500 euro di multa; Francescantonio Tedesco, di Ionadi, ex consigliere comunale di Vibo, 17 anni e 6 mesi di reclusione (in primo grado assolto); Alessandro Teti, ex sindaco di Cenadi, 6 anni di reclusione (in primo grado assolto); Giuseppe Tonietti, 4 anni di reclusione ed euro 1500 di multa (in primo grado assolto). Inoltre per Michelino Rizzo, in relazione ai capi 68) e 67), il pg ha invocato sentenza di non doversi procedere per prescrizione; Domenico Ruscio, di Filadelfia, in relazione al capo 55, sentenza di non doversi procedere per prescrizione (in primo grado 10 mesi); Franco Pontieri, in relazione al capo 130, sentenza di non doversi procedere per prescrizione (in primo grado 3 anni) e per Ariosto Guzzo, sentenza di non doversi procedere per morte del reo.

Le richieste di pena da confermare e la sentenza di primo grado

Il pg ha chiesto inoltre la conferma della sentenza di primo grado per Antonio Anania, di Curinga, a 19 anni di reclusione; Giuseppe Anania, di Curinga, 4 anni; Giuseppe Anello, di Filadelfia 4 anni; Roberto Anello, di Filadelfia, 4 anni; Tommaso Anello, di Filadelfia 30 anni; Giuseppe Bertucci, di Gerocarne, 3 anni e 6 mesi; Domenico Calabria, di Rombiolo, 4 anni; Francesco Caridà, di Pizzo, 12 anni; Antonio Cerra, di Lamezia, 4 anni e 3 mesi; Damiano Ciancio, di Dasà, 3 anni e 6 mesi; Domenico Ciconte, di Sorianello, 10 anni e 4 mesi; Francesco Conidi, di Polia 3 anni e 6 mesi; Francesco Cosmano, 36 anni, di Filadelfia, 4 anni e 6 mesi; Vincenzo Cutrullà, di Pizzo, 16 anni; Giovanni Andrea Dominelli, di Chiaravalle, 3 anni e 2 mesi;  Antonio Facciolo, di Vibo,15 anni; Giuseppe Fortuna, 8 anni; Nazzareno Franzè, di Cessaniti, 3 anni e 6 mesi; Grizzaffi, Svizzera, condannato a 1 anno, 9 mesi e 10 giorni; Giuseppe Iozzo, di Monterosso, 4 anni e 6 mesi; Mario Iozzo di Chiaravalle, 3 anni e 7 mesi; Giuseppe Mercuri, di Limbadi, 2 anni e 8 mesi; Cosimo Monteleone, di Polia, 2 anni e 8 mesi; Francesco Notaris, di Lamezia, 20  anni;  Francesco Perugino,  di Maida, 16 anni e 8 mesi;  Michelino Rizzo, di Filogaso, 1 anno; Pasquale Rondinelli, di Filadelfia, 25 anni; Vincenzo Rondinelli, di Filadelfia; Filippo Ruggiero, di San Gregorio, ex sindaco, 7 anni e 4 mesi; Andrea Simone Suriano, di Piscopio (VV), 3 anni e 6 mesi; Domenico Tripodi, di Portosalvo (Vv), 12 anni e 6 mesi.

Le posizioni ancora da discutere 

Altre posizioni, tra cui quelle di Oreste Vona, Salvatore Zungri, Marco Galati e Alfredo Papa, verranno discusse dal sostituto procuratore generale della Corte di appello di Catanzaro il 13 gennaio prossimo, quando avranno inizio anche le discussioni delle parti civili. Si tratta della presidenza del Consiglio dei Ministri; il Ministero dell’interno; Regione Calabria, Provincia di Vibo; Comune di Capistrano; Comune di Cortale; Comune di Curinga; Comune di Filadelfia; Comune di Francavilla Angitola; Comune di Maida; Comune di Maierato; Comune Monterosso Calabro; Comune di Pizzo; Comune di Polia; Comune di San Nicola da Crissa; Comune di San Pietro a Maida; Associazione antiracket e antiusura della Provincia di Vibo, difesa dall’avvocato Giovanna Fronte; comune di Cenadi; Commissario straordinario  del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket e antiusura; Comune di Chiaravalle Centrale; Ministero della Transizione ecologica- attuale Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica; Ministero dell’Economia e delle Finanze; Icm srl società immobiliare; Società Mazzei Salvatore Spa; Inail e Comune di Sant’Onofrio. 

Il collegio difensivo 

Del nutrito collegio difensivo fanno parte, tra gli altri, gli avvocati Giuseppe Di Renzo; Sergio Rotundo; Antonio Larussa; Eugenio Felice Perrone; Elisabetta Sacco; Maria Bonaddio; Domenico Anania; Nicola Cantafora; Anselmo Torchia; Vincenzo Fulvio Attisani; Diego Brancia; Clara Veneto, Aldo Ferraro; Enzo Idà; Franco Giampà; Antonello Carvelli; Francesco Gambardella; Arturo Bova; Vincenzo Varano; Renzo Andricciola; Maria Antonietta Iorfida; Giovanni Merante; Massimiliano Carnovale; Vincenzo Ioppoli; Settimio Ioppoli; Rosa Giorno; Francesco Collia e Giuseppe Cutrullà. 

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