Un’operazione dei carabinieri, coordinata dalla Procura di Napoli, ha portato alla luce un’organizzazione criminale dedita a truffe ai danni di anziani in diverse regioni italiane. Le indagini hanno consentito di eseguire 17 arresti, con il Gip del Tribunale di Napoli che ha disposto 15 custodie in carcere, 2 arresti domiciliari e 4 obblighi di dimora con presentazione alla polizia giudiziaria.
L’inchiesta ha avuto origine a Genova, dove i carabinieri hanno individuato gli autori di una delle truffe e scoperto che la rete criminale aveva base operativa a Napoli. Grazie a queste attività investigative è stato possibile ricostruire complessivamente 33 episodi truffaldini, di cui 27 consumati e 6 tentati, realizzati tra maggio 2024 e gennaio 2025, con profitti illeciti stimati superiori ai 300mila euro.
Le regioni colpite
Le truffe sono state perpetrate in diverse province italiane, tra cui Genova e Chiavari in Liguria, Voghera e Pavia in Lombardia, Verona in Veneto, Roma e Latina nel Lazio, Ottaviano in Campania, Cosenza, Lamezia Terme e Catanzaro in Calabria, Palermo e Monreale in Sicilia.
Nel corso dell’indagine, avviata nel maggio 2024, sono stati arrestati in flagranza 5 soggetti e denunciati altri 7 per truffa e tentata truffa aggravata, con il recupero di denaro e gioielli in oro per un valore complessivo di circa 150mila euro.
Struttura e modalità operative dell’organizzazione
Dall’indagine è emerso che le truffe erano organizzate secondo ruoli precisi. I cosiddetti telefonisti contattavano le vittime simulando falsi incarichi o emergenze. I trasfertisti prelevavano denaro e gioielli direttamente dalle abitazioni. Infine i corrieri trasportavano i proventi delle truffe verso la base di Napoli, anche senza partecipare direttamente ai raggiri.







