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21 Gennaio 2026
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Calabria
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Usura ed estorsioni in diminuzione, la Calabria sembra voltare pagina: ma calano anche le denunce

Bilancio tracciato nella relazione annuale del Commissario straordinario del Governo da cui emerge che "la spirale di disagio, solitudine e paura che da essi discende porta, troppo spesso, chi li subisce"

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Diminuiscono in Calabria le segnalazioni di usura ed estorsioni ma il dato è legato anche a una contrazione delle denunce e dell’emersione di reati sempre più complessi da portare alla luce. E’ questo uno dei dati contenuti nella relazione annuale del Commissario straordinario del Governo per il coordinamento delle iniziative antiracket ed antiusura, il prefetto Maria Grazia Nicolò, all’interno della quale si traccia il bilancio delle attività sui territori, dei casi seguiti e dei ristori forniti nel corso del 2024.

I numeri

Per quanto riguarda la Calabria, le istanze prodotte dall’organo governativo sono state 17 per estorsione (in calo rispetto al 2023, quando furono 28) e 7 per usura (3 nel 2023). Quanto ai ristori statali, in un anno sono stati erogati in Calabria circa un milione e 300mila euro per estorsione e 47.500 euro per usura. A livello nazionale, dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024 risultano inserite 296 istanze, di cui 187, relative a richieste di elargizione e 109, concernenti richieste di mutuo da parte di vittime di reati usurari.

Reati insidiosi e difficili da far emergere

La considerazione di fondo dell’ufficio del commissario è che, però, ci si trova di fronte a reati molto insidiosi e che con difficoltà vengono alla luce: “I reati estorsivi ed usurari sono fenomeni di spiccato allarme sociale particolarmente insidiosi, caratterizzati da un clima di violenza e intimidazione che, rimanendo nell’ombra, alimentati da silenzio e paura – si legge nella relazione – intaccano la libertà di autodeterminazione delle vittime, contaminando il tessuto economico del Paese a danno dell’intera collettività. La spirale di disagio, solitudine e paura che da essi discende porta, troppo spesso, chi li subisce a non denunciare consentendo alla criminalità di radicarsi sempre più profondamente”.

La paura può paralizzare le vittime

“La paura di ritorsioni e di conseguenze personali – si spiega – può paralizzare le vittime, ma è proprio questo loro silenzio che permette alla criminalità organizzata di operare indisturbata. La denuncia è l’unico strumento in grado di rompere questo silenzio: denunciare significa riprendere il controllo sulla propria vita ed essere parte integrante della comunità”.

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