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13 Dicembre 2025
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Blitz all’alba: catturato Leonardo Gesualdo, esponente di spicco della Società foggiana

Finisce in manette dopo quattro anni di latitanza. Bloccato nel sonno dal Gis. Era sfuggito alla maxi operazione antimafia "Decimabis" nel 2020

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È terminata all’alba di oggi la latitanza di Leonardo Gesualdo, 39 anni, ritenuto dagli inquirenti uno degli elementi di maggior rilievo e caratura criminale all’interno della temibile Società Foggiana. L’uomo, inserito nell’elenco dei latitanti più pericolosi d’Italia, era sfuggito alla maxi-operazione antimafia denominata “Decimabis” nel 2020 e su di lui pendeva una condanna di primo grado a 12 anni per associazione mafiosa. I Carabinieri del GIS (Gruppo di Intervento Speciale), un’unità d’élite dell’Arma, hanno fatto irruzione in un’abitazione situata nella periferia di Foggia, cogliendolo di sorpresa. Gesualdo è stato bloccato mentre stava dormendo e, di fronte alla professionalità e rapidità degli operatori, non ha opposto alcuna resistenza.

L’arma nel covo

Durante la successiva perquisizione del rifugio, è stata rinvenuta e sequestrata una pistola pronta all’uso, con sei colpi già inseriti nel caricatore, a testimonianza della pericolosità del soggetto e del suo costante stato di allerta. La cattura è il culmine di mesi di indagini meticolose e serrate. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Foggia, sotto lo stretto e sapiente coordinamento della Dda di Bari (Direzione Distrettuale Antimafia), guidata dal procuratore Roberto Rossi, era riuscito a localizzare l’esatta posizione del latitante nei giorni precedenti al blitz, chiudendo il cerchio attorno a Gesualdo.

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