La gestione dell’ipercolesterolemia cambia passo: non più solo per chi ha già avuto un infarto, ma anche per i pazienti che non hanno mai avuto eventi cardiaci. L’obiettivo è proteggere in anticipo chi è a rischio cardiovascolare, prima che la malattia aterosclerotica si manifesti con un evento acuto.
Secondo i dati italiani, ogni giorno si registrano circa 600 infarti, e metà di questi colpisce persone che non avevano precedenti eventi. Il trattamento di questi pazienti “senza evento” diventa dunque la nuova sfida della prevenzione.
Studio Vesalius-Cv: l’efficacia degli inibitori Pcsk9
A supporto di questo cambiamento, lo studio Vesalius-Cv, pubblicato sul New England Journal of Medicine, dimostra per la prima volta l’efficacia in prevenzione primaria di un inibitore della Pcsk9 in pazienti che non hanno mai avuto un infarto.
Un’ulteriore novità arriva da una pillola anti-colesterolo da assumere una volta al giorno, che offre un’alternativa orale agli inibitori Pcsk9 somministrati tramite iniezione, rendendo più semplice la terapia.
Linee guida europee: fermare la progressione dell’aterosclerosi
Secondo Pasquale Perrone Filardi, presidente della Sic e direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche Avanzate dell’Università Federico II di Napoli, l’obiettivo delle nuove linee guida europee sulle dislipidemie è curare la progressione della malattia aterosclerotica, stabilizzando le placche coronariche per prevenire il primo infarto.
Ciro Indolfi, professore straordinario di cardiologia all’Università di Cosenza e past-president Sic, sottolinea: “Il colesterolo cattivo alto è il fattore di rischio più rilevante anche in chi non ha mai avuto eventi acuti, soprattutto quando le statine non bastano a ridurre i livelli di LDL”.







