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15 Gennaio 2026
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Gruppo italiano introduce la settimana corta: 4 giorni di lavoro a parità di stipendio per 1.500 lavoratori

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Il produttore di occhiali Luxottica Group sperimenta la settimana corta a parità di salario a partire dal prossimo anno. La società ha sottoscritto un accordo sperimentale con i sindacati Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil e le Rsu, nell’ambito nuovo contratto integrativo aziendale per il triennio 2024-2026, destinato ai quasi 1.500 dipendenti degli stabilimenti italiani del gruppo.

Stabilizzazione a tempo indeterminato

In un comunicato Luxottica spiega che i lavoratori che sceglieranno di aderire al nuovo modello potranno ritagliare per sé venti giornate l’anno, per lo più il venerdì, coperte in larga parte dall’azienda e in via residuale da istituti individuali, senza impatti sulla retribuzione. La novità sarà inizialmente introdotta in via sperimentale in alcuni reparti e aree produttive e permetterà la stabilizzazione a tempo indeterminato di oltre 1.500 lavoratori all’interno del perimetro produttivo italiano.



Nuovi modelli organizzativi

“In un’epoca di grandi trasformazioni economiche e sociali emerge l’urgenza di ridisegnare nuovi modelli organizzativi delle aziende per guidare il cambiamento verso percorsi che riconoscano e premino le professionalità e le eccellenze del nostro Paese”, commenta il presidente e Amministratore Delegato di EssilorLuxottica, Francesco Milleri. “Su questa visione si basa una lunga storia di dialogo che abbiamo instaurato con le nostre persone e le Parti Sociali, e che oggi si concretizza in un accordo ispirato a principi di equità e inclusione, in cui il talento del fare ricopre un ruolo centrale. Un patto di lungo periodo, che permette a EssilorLuxottica di valorizzare il made in Italy rendendo gli impianti italiani sempre più competitivi per l’eccellenza delle loro produzioni e alle sue persone di programmare con maggiore sicurezza il proprio percorso di vita e di lavoro”.

Conciliazione tra vita personale e lavoro

Secondo le organizzazioni sindacali nazionali rappresentate dal segretario generale Filctem CGIL, Marco Falcinelli, la segretaria generale Femca CISL, Nora Garofalo, e la segretaria Generale Uiltec UIL, Daniela Piras, “questa intesa dimostra come le relazioni industriali, ad ogni livello, sono l’elemento fondamentale e determinante per governare e migliorare momenti di trasformazione aziendale in un contesto socio-economico complesso come quello in cui ci troviamo, in un momento in cui la famiglia è messa a dura prova e ha bisogno di recuperare spazi”. “L’accordo – aggiungono – ha l’ambizione di rispondere alle nuove esigenze di conciliazione tempi di vita e lavoro, mirando a politiche trasversali di miglioramento della condizione soggettiva delle lavoratrici e dei lavoratori”. (Adnkronos)



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