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6 Dicembre 2025
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Morto il 23enne colpito per errore nel raid dei Quartieri Spagnoli: il giovane vittima di una vendetta criminale sbagliata

Umberto Catanzaro non ce l’ha fatta: agguato ordinato per punire un minorenne, ma il commando scelse l’auto sbagliata

È morto oggi a Napoli, nel reparto di rianimazione dell’ospedale Pellegrini, il 23enne Umberto Catanzaro, rimasto gravemente ferito nel raid armato scattato il 15 settembre ai Quartieri Spagnoli. Il giovane, calciatore e molto conosciuto nella zona, era ricoverato da settimane a causa delle lesioni riportate nell’aggressione.

Un agguato nato da una vendetta criminale

Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, il raid era stato ordinato dal capo di un gruppo malavitoso della zona, deciso a punire il 17enne fidanzato della figlia, ritenuto responsabile di aver diffuso un video che la mostrava in atteggiamenti intimi.
Il commando, armato e pronto a colpire, avrebbe però sbagliato bersaglio, aprendo il fuoco contro la Smart su cui viaggiava Catanzaro insieme a un amico, coetaneo del ragazzo che si voleva colpire. I colpi raggiunsero il 23enne in modo devastante, facendone subito temere la vita.

Indagini e arresti

Per il delitto, il Nucleo Operativo dei Carabinieri ha eseguito, lo scorso 19 ottobre, quattro fermi d’indiziato di delitto e una misura cautelare nei confronti di cinque persone, provvedimenti emessi dalla DDA di Napoli e dalla Procura dei Minori. Gli inquirenti hanno ricostruito movente, modalità e dinamica dell’agguato, arrivando a identificare i presunti responsabili del fallito regolamento di conti.

Disposta l’autopsia

La salma di Umberto Catanzaro è stata sequestrata su disposizione dell’autorità giudiziaria, che ha ordinato l’esecuzione dell’autopsia per chiarire ogni aspetto medico-legale legato alla morte del giovane.

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