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21 Maggio 2026
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San Siro passa a Inter e Milan: rogito firmato a 197 milioni. Ma la Procura indaga per turbativa d’asta

La cessione dello storico stadio e delle aree limitrofe dal Comune ai due club è stata perfezionata questa mattina, ma l'operazione è già sotto la lente d'ingrandimento dei magistrati

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Un passaggio di proprietà epocale ha segnato questa mattina il futuro di San Siro e dell’intera area circostante. È stato infatti firmato a Milano il rogito che sancisce la vendita dello stadio e delle aree limitrofe da parte del Comune ai club di calcio Inter e Milan. L’atto segue la delibera di vendita approvata dal Consiglio comunale lo scorso 29 settembre. Il prezzo complessivo pattuito per l’acquisizione dell’impianto sportivo e dei terreni annessi ammonta a 197 milioni di euro.

Il nuovo capitolo per i club: successo e valore

Inter e Milan hanno commentato l’acquisto dello storico impianto con una nota congiunta, definendo l’operazione come un “nuovo capitolo per la città di Milano e per entrambi i Club”. Le due società hanno sottolineato che “questo importante traguardo riflette le ambizioni condivise da Milan e Inter e dalle rispettive proprietà, RedBird e fondi gestiti da Oaktree, per un successo sportivo a lungo termine e per un investimento che permetterà di creare valore a supporto della crescita sostenibile di entrambe le società”. L’obiettivo è la realizzazione di un nuovo stadio e di un vasto intervento di rigenerazione urbana per l’area di San Siro.

L’ombra dell’inchiesta giudiziaria per turbativa d’asta

Nonostante la formalizzazione dell’atto di compravendita, l’operazione è già oggetto di un’indagine della Procura di Milano per turbativa d’asta. Proprio questa mattina, i pubblici ministeri Paolo Filippini, Giovanna Cavalleri e Giovanni Polizzi hanno ascoltato in merito il promoter Claudio Trotta, noto tra i fondatori del comitato Sì Meazza. Trotta aveva precedentemente sollevato perplessità e accuse in una lettera aperta indirizzata al Sindaco. Il promoter aveva rivelato di aver avuto l’intenzione, insieme ad altri operatori dello spettacolo dal vivo, di presentare un’offerta per lo stadio, ma che era risultato impossibile partecipare al bando del Comune a causa delle tempistiche troppo ristrette.

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