Non se ne può più per il ritardo accumulato. Dopo tre anni dall’inizio dei lavori, i plessi scolastici del Liceo Sociale “Vito Capialbi”, dell’Istituto professionale “Nazzareno De Filippis” e della scuola “P. E. Murmura” sono dei cantieri a cielo aperto.
Sono centinaia le famiglie che sollecitano il Comune e la Provincia di Vibo Valentia a mettere dei paletti alle ditte appaltatrici, che devono accelerare per concludere gli interventi di adeguamento sismico.
Al Liceo “V. Capialbi”, nonostante il grande impegno del dirigente scolastico Antonello Scalamandré, i disagi per gli studenti sono innumerevoli. Non può essere diversamente, perché in un’ala della struttura si continua a fare lezione.
“Purtroppo – sottolineano alcuni insegnanti – questi ritardi nei lavori di adeguamento sismico sono inaccettabili”.
Il confronto con la Cina
Mentre in Cina gli interventi vengono completati in pochi mesi, in Calabria occorrono anni. Serve un pool ispettivo per monitorare i cantieri. I tecnici del Comune e della Provincia di Vibo Valentia devono cominciare a seguire periodicamente lo stato dei lavori.
Basta disagi per gli studenti. Occorre galoppare. Non sono più tollerabili ritardi.
In Cina, il Codice di regolamentazione degli appalti pubblici stabilisce che un edificio scolastico deve essere costruito al massimo in sei mesi, mentre la manutenzione deve essere completata entro trenta giorni.
Chi sgarra, paga. E pesantemente. Anche con l’arresto.
I fondi del PNRR e una situazione ancora critica
Per l’edilizia scolastica della provincia di Vibo Valentia sono arrivati grossi investimenti legati ai fondi del PNRR, finalizzati a modernizzare e rigenerare gli edifici scolastici. Purtroppo, in ambito provinciale si registra una situazione critica, con la maggior parte delle scuole prive delle certificazioni di sicurezza obbligatorie.
La competenza sugli edifici scolastici è ripartita tra enti locali – Comune e Provincia – a seconda del grado di istruzione. Il territorio vibonese ha beneficiato di importanti fondi, ma nonostante gli sforzi, a livello provinciale la situazione resta sempre critica.



