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Bosco di Girifalco “venduto” dal Comune, la denuncia del Codacons

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Il Codacons, Coordinamento di Associazioni per la Tutela dell’Ambiente e dei Diritti di Utenti e Consumatori, in persona del vicepresidente nazionale Francesco Di Lieto, nei giorni scorsi ha inoltrato formale istanza di annullamento in autotutela della delibera di Giunta n. 198/2022 adottata dal Comune di Girifalco. Si tratta, come si legge nella richiesta inviata per conoscenza anche al dipartimento Tutela Ambiente della Regione Calabria e alla Corte dei Conti, di un atto con il quale “l’amministrazione comunale di Girifalco ha inteso disporre la vendita del materiale legnoso ritraibile dal taglio di un lotto boschivo di castagno sito in località Rimitello in violazione di quanto disposto dall’art. 130 RD n. 3267 del 30 dicembre 1923, che assoggetta l’utilizzazione del patrimonio boschivo dei comuni alla preventiva adozione di un piano economico”.

La denuncia del Codacons

“Il Comune di Girifalco – denuncia il Codacons – ha inteso procedere a conferire incarico ad un tecnico per la progettazione propedeutica la citata vendita e la direzione dei lavori, senza alcun impegno di spesa e senza alcuna copertura finanziaria. In buona sostanza l’Ente confida sul ricavato (futuro ed incerto) della vendita del patrimonio boschivo pubblico. Il tutto, purtroppo, in assenza di un piano di assestamento e gestione dei boschi. Inoltre la (s)vendita del patrimonio boschivo appartenente alla collettività può assumere un rilievo sul piano penalistico. Esso, infatti, potrebbe configurare un’ipotesi di danneggiamento aggravato ai sensi dell’art. 635 c.p.. L’intervenuta depenalizzazione, del resto, ha coinvolto solo le ipotesi di danneggiamento semplice, lasciando inalterata la rilevanza penale delle fattispecie di danneggiamento aggravato, quali – fra tutte – quello che interviene sopra alberi, arbusti fruttiferi, boschi, selve, foreste, vivai forestali. Non è il caso di soffermarci sulla funzione ecologico-ambientale degli alberi (come si intende abbattere), così come non è il caso di sottolineare gli enormi benefici – trascurati dalla Delibera di Giunta – che ogni singolo albero eroga in favore della collettività sotto il profilo ambientale: drenaggio, stabilizzazione del suolo, depurazione delle acque superficiali, assorbimento di polveri, riduzione della temperatura, assorbimento di CO2 e gas climalteranti, riduzione degli inquinanti chimici, valore ornamentale e paesaggistico, incremento di valore degli immobili circostanti, supporto per gli insetti impollinatori”.

Il Comune non risponde

“Il bosco di Monte Covello è un luogo da tutelare, non certo da sacrificare sull’altare del profitto. Non si porta beneficio al territorio distruggendolo. Per questo motivo – scrive il Codacons – confidiamo che l’amministrazione voglia – in autotutela -sospendere ogni iniziativa tesa alla vendita del patrimonio pubblico. Alla Corte dei Conti si chiede di valutare i presupposti per l’avvio di un procedimento teso a verificare ogni possibile ipotesi di danno erariale conseguente il danneggiamento del patrimonio arboreo pubblico che, oltre a caratterizzare Girifalco, rappresenta una fonte di benessere per tutti i cittadini”. A tale istanza sono seguiti una serie di post sui social che hanno scatenato una dura reazione da parte del Codacons. “All’assessore ed al sindaco di Girifalco, che si dilettano a bacchettare sui social, vorrei rammentare che se lor signori hanno il potere di dileggiare chi credono e se si arrogano il potere (non il diritto) di decidere di distruggere il bosco – ricorda Di Lieto  – non possono certo pretendere che tutti stiano zitti ad applaudire. Si chiama democrazia. Spiace, tuttavia, rilevare come uomini delle istituzioni giungano a reagire, stizziti, a delle semplici osservazioni. In attesa che trovino il tempo ed abbiamo la cortesia di rispondere, apprendo che domani è stata indetta una riunione dove qualcuno mi “rinfrescherà la memoria”. Peccato che né l’assessore e tanto meno il sindaco abbiano ritenuto di invitare il Codacons. Qualcuno diceva che se le foreste precedono i popoli, i deserti li seguono”.

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