di Danilo Colacino – “Il problema è che ci si concentra troppo sulle cause e assai meno sugli effetti di alcune disfunzioni. Questo sposta il focus del ragionamento, invece di offrire contributi importanti a un tema assai complesso”. Ha esordito così il procuratore della Repubblica di Lamezia, Salvatore Curcio, parlando con Calabria7 nel prologo del convegno organizzato da magistratura indipendente con il patrocinio dell’Ordine degli avvocati del capoluogo: ‘Le Riforme possibili’, riflessioni sull’immediato futuro della giustizia’.
La mission impossible
Un argomento chiave, che ha coinvolto in videoconferenza il sottosegretario di Stato alla Giustizia Andrea Del Mastro Delle Vedove oltre a una serie di alti magistrati e giudici quali, fra gli altri, il procuratore generale di Catanzaro Giuseppe Lucantonio, che ha aperto i lavori parlando della “mission impossible del semplificare”, la presidente facente funzioni della Corte D’Appello Gabriella Reillo, i componenti del Csm Antonio D’Amato e Mariavittoria Marchianò e il presidente del Tribunali per i Minorenni di Catanzaro Teresa Chiodo. Fra i presenti anche il sindaco Nicola Fiorita e l’assessore Aldo Casalinuovo.
“No a contrapposizioni”
Sempre il dottor Curcio ha sostenuto di ritenere positivo che a fare il guardasigilli ci sia una figura (il ministro Carlo Nordio) proveniente dalla sua stessa categoria. “Una qualunque persona – spiega – che ha indossato la toga per tanti anni, sa molto della condizione in cui noi lavoriamo. Ecco perché, non ci devono essere contrapposizioni. Anzi, semmai, una normale dialettica per intervenire in maniera incisiva”.
La priorità di Guarascio
Sulla stessa lunghezza d’onda il pm della procura del capoluogo, Domenico Guarascio. Il quale ha affermato: “A prescindere dal nome o dalla figura che ricopre certe funzioni, bisogna confrontarsi con lui. Tanto più se si tratta di qualcuno che conosce bene di cosa si parla. Detto ciò, dovendo indicare una priorità, parto dalla pianta organica degli Uffici. Assai difficile, e forse persino poco utile, risulta infatti intervenire con delle modifiche, quando poi non si hanno le risorse umane adeguate per poter operare al meglio. Ragion per cui, questo è l’aspetto fondamentale”.
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