Dopo le elezioni regionali del 5 e 6 ottobre, Mario Oliverio ha avviato il progetto “Ricostruire”, un’iniziativa rivolta a far riflettere il centrosinistra calabrese sulle sconfitte elettorali e sul futuro della regione. La tappa di ieri sera a Corigliano Rossano ha registrato un’ampia partecipazione, con cittadini desiderosi di discutere le ragioni dei risultati e di proporre soluzioni concrete.
Analisi delle sconfitte e distacco dalla società
Secondo Oliverio, le tre sconfitte consecutive dal 2020 sono il frutto di errori e valutazioni sbagliate dei gruppi dirigenti del centrosinistra, troppo distanti dalla società calabrese. L’ex presidente ha sottolineato come sia mancata un’opposizione politica e sociale capace di contrastare l’azione di governo di Occhiuto e di proporre misure concrete, in particolare nei settori della sanità, delle infrastrutture e dello sviluppo territoriale.
Critiche e visione politica
Oliverio ha evidenziato la necessità di superare logiche di potere e personalismi, sottolineando che la sinistra perde vitalità quando vengono meno ideali e partecipazione. Ha richiamato l’attenzione su questioni concrete, come l’esclusione della Calabria dai fondi Pnrr e dai programmi europei per l’Alta Velocità, criticando la mancanza di iniziative da parte del centrosinistra.
Il progetto “Ricostruire”
L’ex presidente ha ribadito l’urgenza di rimettere in campo un progetto articolato per la Calabria, fondato sui territori e sugli obiettivi concreti di crescita economica e sociale, con al centro il bene comune. Tra i partecipanti al dibattito figurano Sergio De Simone, Giuseppe Graziano, Giuseppe Tagliaferri, Ranieri Filippelli, Franco Pacenza, Peppino Grano e Damiano Covelli, che hanno contribuito con interventi volti a delineare una visione condivisa e una strategia di rilancio per il centrosinistra regionale.




