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18 Febbraio 2026
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Crotone verso le Comunali, il centrodestra si spacca: Voce divide, Fratelli d’Italia dice no e Forza Italia trema

Il sindaco civico resta favorito nel caos della coalizione. Ferraina alza il muro, Torromino agita i moderati, il centrosinistra resta fermo

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Sono giorni complicati per il centrodestra pitagorico.  Giorni che rischiano di diventare settimane e mesi di andamento sfilacciato. Ci sono interi settori della coalizione di governo che di promuovere l’attuale sindaco civico Enzo Voce a candidato unitario nella prossima consultazione municipale, non ne vogliono proprio sapere.

Il no secco di Fratelli d’Italia

“Non ci appartiene”, sottolineano a gran voce, è il caso di dire, dalle parti di Fratelli d’Italia. In questo contesto si staglia la figura di Simona Ferraina, la cui coerenza verso la linea del No Vox è più di un monito all’indirizzo di qualche dirigente fratellista, per così dire, più possibilista.

Forza Italia e i malumori interni

Ma anche tra gli azzurri fioccano i musi lunghi, malgrado le mediazioni di Sergio Ferrari, uomo forte di Fi, già sindaco di Cirò Marina e presidente della provincia, istituzioni dove la sua influenza politica è tutt’ora asfissiante. Eppure, udite udite, non basta per far accettare l’attuale primo cittadino di Crotone da tutti i partner.

Il caso Torromino e la paura della dispersione

Poi c’è il caso del moderato Sergio Torromino, ex coordinatore provinciale forzista, al centro dell’interesse di movimenti civici che lo verrebbero quale leader ideale per la corsa allo scranno più alto del palazzo comunale. Una eventualità, ma soprattutto un rischio, che gli azzurri ufficiali vogliono scongiurare, onde evitare che l’ex parlamentare rosicchi consenso prezioso tra le file di quel che fu il suo partito.

Le ipotesi di Palazzo e la riforma statutaria

C’è chi crede, di poterne spegnere la vis attractiva paventandone la nomina di assessore nell’esecutivo di Roberto Occhiuto. Ma è una ipotesi lunare, alla luce del fatto che i due posti aggiuntivi agli attuali sette del governo regionale sono già stati assegnati alla Lega e a Noi Moderati: mancano solo i nomi, sui quali i segretari di quei partiti stanno ragionando con il governatore. Sarebbe più opportuno considerare la possibilità di una nomina a sottosegretario, visto e considerato che la imminente riforma statutaria della regione includerà anche l’istituzione di questa figura “monstre”.

Voce favorito nel caos

Enzo Voce, tuttavia, rimane favorito. E rimarrà tale, anche nel caso di una più che probabile scomposizione elettorale del centrodestra. La attuale frantumazione innegabilmente ne aiuta a consolidare il nocciolo duro, che in città è abbastanza presente.

Il nodo del centrosinistra

A ciò si aggiunga la difficoltà di operare la giusta sintesi nell’area di centrosinistra.
Un vantaggio oggettivo e temporaneo per l’attuale sindaco pitagorico, ma che rischia di diventare permanente, se Pd e Movimento 5 Stelle non porranno da subito la questione pitagorica all’attenzione dei propri organismi regionali e nazionali.

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