18 Luglio 2026
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Donne, voto e potere: dall’Udi all’Ande, la Calabria nella storia dell’emancipazione

Dal suffragio universale del 1946 alle organizzazioni femminili ancora attive: il filo che lega memoria, rappresentanza e impegno civile passa anche dalla Calabria

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L’emancipazione storica della donna italiana, quando il 2 giugno del 1946 raggiunse il suffragio universale, è stata anche favorita dalle organizzazioni femminili che operarono a quel tempo. Specie due.

Il ruolo del Cif

Ci riferiamo all’Udi e al Cif. La prima, nata tra il 1944 e il 1945 dall’eredità dei Gruppi di Difesa della Donna (formazioni clandestine create durante la Resistenza) era, ed è, in parte, tutt’ora, un organismo chiamato a difendere i diritti sociali: tutele per le madri, le lavoratrici e le massaie; sino al 2003 l’Unione Donne in Italia (UDI) è stata un’associazione femminista di promozione politica, sociale e culturale, senza fini di lucro. Il Cif (Centro italiano femminile), organizzazione di promozione sociale e culturale nata a Roma nell’ottobre del 1944. Fu l’omologa dell’Udi, ma di estrazione cristiana. Il Cif opera ancora capillarmente su tutto il territorio italiano con sedi comunali, provinciali e regionali. Offre supporto contro la povertà educativa e la violenza di genere, oltre a promuovere l’empowerment femminile e l’educazione al rispetto.

La presenza nella nostra terra

Insomma, Udi laica, Cif cattolica. E, poi, c’era, e c’è ancora, come organizzazione femminile attenta ai problemi politici, l’Ande (Associazione nazionale donne elettrici). che nacque nell’ottobre del 1946 su iniziativa di Carla Garabelli Orlando (figlia di Vittorio Emanuele Orlando). Michele Strazza, professore di Diritto Internazionale presso l’Istituto Universitario della Basilicata, in un suo recente saggio, ha spiegato la genesi della nascita dei movimenti politici femminili nel dopoguerra. Le tre organizzazioni femminili citate sono presenti in Calabria sin dalla loro nascita, e, con alterne fortune, hanno agito e vissuto come hanno potuto.

Marisa Fagà e Pina Amarelli

In special modo l’Ande, la cui presidente nazionale è la catanzarese Marisa Fagà (mamma del giornalista televisivo Alberto Matano), mentre sua vicaria è un’altra calabrese, Pina Aamarelli, imprenditrice della Sibaritide, molto nota al grande pubblico perché produce liquirizia di qualità. Una delegazione di Ande è stata ricevuta, in questi giorni, al Quirinale dal presidente Sergio Mattarella. Insomma, storia e rappresentanza, passato e presente, si mischiano; così come gli slang che fanno da contorno alla quotidianità più spicciola.

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