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12 Aprile 2026
12 Aprile 2026
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È scontro politico sui sottosegretari: Avs si sfila e punta sulla consultazione popolare

Alleanza Verdi Sinistra critica le leggi della maggioranza guidata da Roberto Occhiuto e annuncia il sostegno al referendum per bloccarle

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Si acuisce il confronto politico in Calabria sulle recenti modifiche istituzionali introdotte dalla maggioranza di centrodestra. Alleanza Verdi Sinistra ha espresso una posizione netta contro le norme che hanno previsto l’istituzione di nuovi sottosegretari e l’aumento degli assessori, segnando anche una presa di distanza dal resto del centrosinistra.

Secondo il movimento, si tratta di scelte adottate con tempi rapidi e senza un confronto adeguato con opposizione e società civile.

“Scelte calate dall’alto”, critica alla maggioranza

Nella nota diffusa, Avs punta il dito contro l’azione politica della coalizione che sostiene il presidente Roberto Occhiuto, accusata di aver portato avanti provvedimenti ritenuti non prioritari rispetto alle reali esigenze dei cittadini.

Il riferimento è alle norme approvate tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, considerate dal movimento come misure che aumenterebbero costi e strutture politiche senza benefici concreti per il territorio.

Referendum al centro della strategia

Diversa la linea scelta rispetto ad altre forze di opposizione. Avs ritiene poco efficace la proposta di legge di iniziativa popolare avanzata da alcuni consiglieri di minoranza e punta invece sullo strumento referendario. L’obiettivo è quello di attivare una consultazione popolare che consenta ai cittadini di esprimersi direttamente sulle modifiche allo Statuto regionale.

Mobilitazione e raccolta firme

A sostenere questa iniziativa sarà anche il coordinamento regionale, rappresentato dal professor Walter Nocito, che ha annunciato l’impegno del movimento nella campagna referendaria. Prevista una mobilitazione su tutto il territorio calabrese, con banchetti e iniziative pubbliche per la raccolta delle firme necessarie entro i termini previsti dalla legge.

Obiettivo: fermare le nuove nomine

Secondo Avs, le nuove figure istituzionali introdotte risponderebbero più a logiche di consenso politico che a reali esigenze amministrative. La sfida ora si sposta sul terreno della partecipazione popolare: il referendum viene indicato come lo strumento per rimettere la decisione nelle mani degli elettori e ridiscutere l’assetto istituzionale della Regione.

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