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13 Maggio 2026
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Franz Caruso: “La mia candidatura non divide, unisce. La Provincia di Cosenza torni guida dei Comuni”

Il primo cittadino di Cosenza lancia la sfida per la guida della Provincia: unità nel centrosinistra, risanamento dei conti e sanità priorità assoluta. “Non è un allenamento per altro, ma un’assunzione di responsabilità”

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Il tour di Franz, questa volta, non si limiterà al solo perimetro del capoluogo bruzio, ma andrà ben oltre. C’è la provincia cosentina da conquistare, sindaci e amministratori da aggregare alla nuova causa politica, con l’obiettivo di riportare a sinistra l’ente intermedio. Parla Caruso, primo cittadino di Cosenza e candidato alla presidenza di una delle province più estese d’Italia

La sua candidatura a Presidente della Provincia è anche un test per verificare la compattezza dell’area progressista, dopo anni di sfilacciamento. È così?

“Non mi sono candidato per misurare le divisioni, ma per offrire un punto di sintesi attorno a un progetto condiviso, costruito insieme a tanti colleghi sindaci e alle forze del centrosinistra. Ho scelto di mettermi al servizio della mia compagine politica e, soprattutto, della collettività, con l’obiettivo di risanare un Ente che oggi attraversa una delle fasi più difficili della sua storia, segnato com’è da un debito pesantissimo e da criticità amministrative la cui soluzione non può più essere rinviata.

La mia non è una candidatura contro qualcuno, né una resa dei conti interna. È, al contrario, un’assunzione di responsabilità che può e deve rappresentare anche un’opportunità per ritrovare unità e compattezza”.

Sindaco, sarà una campagna che, inesorabilmente, verterà sulla questione sanitaria, mai stata così accesa in provincia e nel suo capoluogo. Il centrosinistra avrà una posizione unica?

“Le criticità emergenziali del nostro sistema sanitario   sono sotto gli occhi di tutti: liste d’attesa interminabili, carenza di personale, servizi depotenziati, cittadini costretti a spostarsi fuori regione per curarsi. È una condizione che non possiamo più accettare. Parlo da sindaco e da cittadino: la sanità non può essere terreno di propaganda, ma deve diventare una priorità assoluta dell’agenda politica e istituzionale. Il diritto alla salute è un principio sancito dalla Costituzione e quando non è garantito, ciò che si crea è una frattura sociale profonda che penalizza soprattutto le fasce più deboli.

Quanto al centrosinistra, non c’è dubbio che non possiamo permetterci ambiguità o distinguo su un tema così delicato. Noi puntiamo con forza su tre direttrici: il rafforzamento della medicina territoriale e ospedaliera; il superamento definitivo della gestione emergenziale e commissariale — che in questi anni non ha prodotto i risultati sperati —; e un grande piano di assunzioni e valorizzazione del personale sanitario, per ridurre le liste d’attesa, migliorare la qualità delle cure e restituire dignità e stabilità a chi ogni giorno garantisce il diritto alla salute dei cittadini. La salute non ha colore politico. Ma la capacità di governare i problemi sì. Ed è su questo che saremo giudicati”.

Non mancano le sensibilità, non solo in ambito giornalistico, secondo le quali la candidatura Caruso alla guida dell’ente intermedio è un buon allenamento con vista sulle future regionali

“Mah! In politica spesso le varie fasi elettorali vengono interpretate anche in chiave prospettica. Ma la mia candidatura alla guida dell’ente intermedio non nasce come “allenamento” per altro.

Io sono il sindaco di Cosenza e ho scelto di assumermi questa responsabilità perché credo che, in una fase così delicata per la Provincia, serva un impegno diretto, concreto e immediato. Parliamo di un Ente che deve risanare i conti, recuperare efficienza amministrativa e tornare a essere punto di riferimento per i Comuni del territorio. Questo è l’obiettivo politico e istituzionale che mi muove.

Le elezioni regionali appartengono a un altro livello e a un altro tempo. Oggi la priorità è dare risposte ai sindaci, ai cittadini, ai territori interni che chiedono servizi, infrastrutture, scuole sicure, viabilità efficiente. Ridurre tutto a una tappa intermedia sarebbe un errore di prospettiva”.

Che rapporto ha con Flavio Stasi. Ci si può fidare dell’appoggio reale del sindaco della terza città della Calabria?

“Assolutamente sì. Con Flavio Stasi ho sviluppato un rapporto  franco e leale che va oltre la politica e che è fatto anche di amicizia, rapporti personali e stima reciproca. Condividiamo un forte senso di responsabilità verso le comunità amministrate.  Quando si mette al centro l’interesse collettivo, i rapporti politici diventano sempre chiari e affidabili.

Avvocato Caruso, ogni rimpasto è, se vogliamo, un evento politico traumatico per la compagine di governo che debba in qualche modo subirlo. Quello ultimo a Cosenza le è costato qualche storico legame. Come si potrà essere competitivi, sapendo di certi mugugni interni?

Chi amministra sa che governare significa assumersi responsabilità, anche quando sono scomode. E io non mi sono mai sottratto: ho sempre fatto scelte guardando esclusivamente al bene della collettività, mai alle convenienze del momento.

La credibilità di una coalizione non nasce dall’unanimismo di facciata, ma dalla capacità di guidare i processi con determinazione e chiarezza ed è quello che abbiamo in animo di fare.

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