Nel dibattito sul sistema tributario italiano si inserisce la nuova uscita del presidente della Calabria Roberto Occhiuto, che in un’intervista a Il Messaggero rilancia una lettura netta del fisco italiano: esisterebbero già “patrimoniali nascoste” che finiscono per gravare anche sui redditi più bassi.
In questo quadro, secondo Occhiuto, introdurre ulteriori prelievi di natura patrimoniale sarebbe una scelta “ingiusta”, perché il sistema fiscale già conterrebbe elementi che colpiscono indirettamente la ricchezza e la disponibilità economica dei cittadini.
Il bollo auto come “patrimoniale” da superare
Il punto centrale dell’intervento riguarda il bollo auto, indicato come esempio emblematico di tassa da rivedere o superare.
“Mi riferisco ad esempio al bollo auto, anche quella è una patrimoniale”, ha dichiarato Occhiuto nell’intervista a Il Messaggero. L’idea è che il tributo, pur legato al possesso di un veicolo, venga percepito come un’imposta sul patrimonio e non solo sull’uso del bene.
Il presidente calabrese lega la proposta anche al confronto politico interno alle regionali, richiamando la campagna elettorale e le posizioni del suo avversario Pasquale Tridico, che aveva avanzato l’ipotesi di abolizione del bollo in Calabria. Un’idea che, sottolinea Occhiuto, non era realizzabile a livello regionale ma che avrebbe contribuito a riportare il tema sul piano nazionale.
La stima dei costi e il nodo delle coperture
Sul piano economico, la cancellazione del bollo auto avrebbe un impatto rilevante sui conti pubblici. La cifra indicata da Occhiuto si aggira intorno ai 6,5 miliardi di euro, una soglia che riapre immediatamente il tema delle coperture finanziarie.
Nella sua lettura, risorse di dimensioni simili sarebbero già state utilizzate per interventi di riduzione del prelievo fiscale, in particolare sull’Irpef, ritenuti però non sempre percepiti in modo chiaro dai contribuenti nella loro incidenza reale.
Il riferimento a Berlusconi e la linea di Forza Italia
Nel ragionamento politico entra anche il richiamo alla stagione di Silvio Berlusconi e alle sue scelte fiscali, in particolare l’abolizione dell’Ici e l’eliminazione delle imposte di successione.
Per Occhiuto, la proposta sul bollo auto si inserirebbe in quella stessa impostazione: interventi “semplici e immediati”, capaci di avere un impatto diretto e facilmente comprensibile per gli elettori. L’idea viene descritta come coerente con una linea politica orientata alla semplificazione e alla riduzione del carico fiscale percepito.
Una proposta che entra nel dibattito sulla prossima manovra
Il presidente della Calabria collega infine la discussione alla possibile agenda economica del centrodestra in vista delle prossime manovre finanziarie, citando anche l’ipotesi di detassare le tredicesime come altra misura simbolica.
Sul bollo auto, però, l’enfasi è maggiore: secondo Occhiuto si tratterebbe di una scelta “più immediata” e politicamente più riconoscibile, capace di segnare un cambio di passo nella comunicazione fiscale.










