La situazione politica a Reggio Calabria resta particolarmente tesa. Il Partito Democratico, attraverso il capogruppo Giuseppe Marino, ha lanciato un ultimatum chiaro: se entro una settimana non verranno riviste le scelte su società miste e composizione della Giunta, il Pd è pronto a interrompere l’esperienza amministrativa. «Spero che Falcomatà faccia un bagno di umiltà», ha dichiarato Marino, sottolineando che il partito si sente escluso dalle decisioni della maggioranza e che molte Commissioni risultano bloccate. Nonostante la tensione, Marino ha lasciato aperta la possibilità di una mediazione, auspicando una verifica politica e guardando già alle elezioni comunali del 2026.
Falcomatà apre al confronto
In risposta alle pressioni, il sindaco Falcomatà adotta un approccio conciliativo. «Siamo consapevoli – ha affermato – che l’attuale contesto politico nazionale richiede la massima responsabilità da parte degli amministratori delle città più importanti. Il Pd attribuisce grande attenzione alla nostra città, soprattutto in vista dei prossimi appuntamenti elettorali».
Il primo cittadino ha confermato la disponibilità a incontrare le forze politiche della maggioranza per aprire una nuova fase, definendo le modalità migliori per portare a termine il lavoro dell’amministrazione.
Verso una mediazione
La posizione di Falcomatà sembra voler sedare la crisi, riaprire il dialogo e garantire continuità amministrativa. La partita politica rimane aperta, con il Pd pronto a monitorare gli sviluppi e il sindaco impegnato a trovare un terreno comune per il bene della città.







